Fruttaiuolo, discernimi sto’ puparuolo! Il discernimento del peperone secondo il fruttaiuolo in fondo al vicolo.

peperoni

(Cliente) Fruttaiuò, ma so bbuon sti puparuole. (Fruttivendolo, ma sono buoni questi peperoni?).

(Fruttaiuolo) Eccerto che songo buoni, songo buoni assaje

(Cliente) Ma sono bio?


(Fruttaiuolo) Uardate, certamente!


(Cliente) Ma lo rispettano il “disciplinare” del prodotto bio?

(Fruttaiuolo) Ma che è sto “bio”, nu’ detersivo?

(Cliente) Ehhhh, No, cosa dite. Bio sta per “biologico”, naturale.

(Fruttaiuolo) Intanto avessimo fa nu bellu raggiunamento ncoppa a chello ca dice stu “disciplinare“. (Intanto dovremmo fare  una bella riflessione, ragionamento, su che cosa dice questo disciplinare)


(Cliente) Mah, preciso non mi ricordo, me ne ha parlato un importante signore.


(Fruttaiuolo) Eh, ma ci vulessero le parole precise, magari ci vulesse il registratore con quelle parole arregistrate.


(Cliente) Eh, ma io non avevo il registratore appresso quando ha parlato questo signore.


(Fruttaiuolo) Scusate ggiuvinotto, ma chi era stu’ “signore”?


(Cliente) Eh, chi era, era un importante agronomo esperto che insegna all’Università! Ha detto che loro, tutti professori, hanno studiato anni prima di comporre questo “disciplinare”, che è un importantissimo documento a uso degli esperti delle aziende e non.


(Fruttaiuolo) Ahhhhhh … e io è saccio questi esperti comme scrivono chisti documenti! Sti documenti vanno pigliati più o meno per chello che songo, scartoffie, ausano un linguaggio particularo, songo per gli specialisti del “puparuolo”, ma di “carta”. Non ci va dato una impurtanzia particulara, chisti prufessuri si esprimono dint’ ‘o cuntesto lloro, songo esperti a chiacchiere, non nella pratica. Nella pratica e puparuole e capimme nuje fruttaiuoli.


(Cliente) Cioè, voi dite che nessuno meglio di voi fruttaiuoli è capace di discernere un puparuolo bio da uno non? E che gli agronomi non capiscono un cavolo?


(Fruttaiuolo) Eccerto signore mio caro, eccerto! Propetamento accussi!
Noi fruttaiuoli siamo una cumpagnia di esperti -eh eh, sul campo- dei puparuoli e di tutta la frutta, verdure e ortaggi. Sti’ prufessuri invece capiscono sulo le scartoffie ma nun sanno distinguere l’accio dal petrusino [il sedano dal prezzemolo]
Vi faccio un esempio: vedite chistu finocchio? Chisto è nu’ finocchio speciale, sapuritissimo. E’ stato cultivato alla vecchia maniera biologica, con assai mmerda attorno!

(Cliente) Scusate fruttaiolo, non divagate! Dei finocchi e della merda intorno a essi mi interessa poco!


(Fruttaiuolo) Va bbuono, turnanno a nuje, chisti puparuole, vvo giuro n’coppa all’anima e mammà e papà, songo speciali, super-biologici, tutalmente naturali!


(Cliente) Si, ma il “disciplinare”?


(Fruttaiuolo) Uhhhhhh vuje e stu’ disciplinare! Stu’ “disciplinare è “relativo”, l’hanno scritto sti prufessuri ca nun capiscono manco o sasiccio che patane!


(Cliente) Fruttaiolo, e che modi, contenetevi!


(Fruttaiuolo) Pecchè scusate, sasiccio che patane è vulgare?


(Cliente) No, però l’accostamento … non è dei più felici, già prima la merda e i finocchi, suvvia…


(Cliente) Comunque fruttaiolo: secondo voi ciò che afferma questo “disciplinare” è discutibile?


(Fruttaiuolo) Uardate, io nun o saccio precisamente cosa afferma stu’ disciplinare che andate cianciando -sangue ddo diavolo, ma nu reggistratore appriesso quanno parlavate cu stu prufessore nun vo’ putevate purtà- epperò io mi stongo a chello ca mi diceva la buonanima di papà a pruposito dei puparuoli, e cioè: quanno ‘o puparuolo tene nu bello culore e na bella cunsistenza e l’hai accattato dal campagnuolo che tu canusci, non si mette in dubbio, è un signor “puparuolo”, naturalo assai, “bio” come dicite vuje!


(Cliente) Guardate fruttaiolo, io non voglio mettere in dubbio quello che voi mi dite, ma c’è anche l’opzione di quello che dice il “disciplinare”.

(Fruttaiuolo) Giuvinotto caro, ma songo tre ore ca mi parlate di stu disciplinare, ma manco me dicite, che sangue dda culonna, quale interpretazione ddo puparuolo dice stu’ disciplinare!

(Cliente) Ma voi caro fruttaiuolo dovreste conoscerlo il disciplinare.

(Fruttaiuolo) Ma io nun tengo bisogno di conoscerlo stu’ disciplinare che hanno scritto sti’ “prufessoroni”! La mia non è una valutazione qualsiasi -discernimento come dicete voi- del puparuolo. La mia è una valutazione di un fruttaiuolo esperto sul campo, che discende da una famiglia di fruttaiuoli esperti: la buonanima di mammà e papà facevano i fruttaiuoli, comme pure a bonanema ddo nonno e dda nonna e ddo bisnonno e bisnonna!

(Cliente) Ho capito fruttaiolo. Non mi dite niente, ma non mi avete convinto! Io, questi peperoni, non li compro!

(Fruttaiuolo) Guardate, accattateville! Songo buonissimi! Ve lo dico in nome della mia cuscienzia personale e prufessionale!

(Cliente) Cosa c’entra la “coscienza“, scusi signor fruttaiuolo?

(Fruttaiuolo) C’entra, c’entra! Dongo sempre la priorità alla mia cuscienzia personale come fruttaiolo, e in nome di quella cuscienzia vi dico che sso buone chisti puparuole, pigliateville!

(Cliente) Ahhh, se voi date la priorità alla vostra coscienza, io la do alla mia, e in tutta coscienza i vostri peperoni non li compro!
Arrivederci!

(Fruttaiuolo) Ah no! Niente arrivederci! Nun ce venite cchiù in questo negozio! Ci fate perdere tempo e nun vendiamo niente. La nostra missione di fruttaiuoli è di vendere senza perdere tempo noi nè farlo perdere ai clienti, e di inparare ai clienti la qualità della merce che vendiamo, e coi nostri prodotti renderli felici, il cliente deve essere felice.
Non ci venite più in questo negozio!

(Cliente) Eh e io voglio essere felice, no fesso! A non rivederci più, e teneteveli questi poparuoli fraciti e appezzottati! E imparati il “disciplinare” dei puparuoli!
Zappone, ma chi ti ha fatto “fruttaiolo” vorrei sapere io …

“Gli chiesero: “E’ lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?”. Lui rispose: Non è lecito avanzar domande nè dubbi! Non rispondo! In seguito, gli scribi appartenenti a una setta …” – Dal neo-evangelo secondo Tarallucci e Vino

tarallucci e vino

“Gli chiesero: “E’ lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?”. Lui rispose: Non è lecito avanzar domande nè dubbi! Non rispondo! In seguito, gli scribi appartenenti a una setta[1], scrissero lunghissimi rotoli di finissimo papiro bianco di neo-evangeli[2] a cui cercavano dare la risposta che lui non aveva voluto dare. E per timore che tali scritti andassero perduti, li riposero in vasi di fine porcellana bianca di forma ad U nascondendoli sulle sponde di un ramo di un lago”[3].

Dal neo-evangelo secondo Tarallucci e Vino:

Glosse:
1] Gli studiosi non sono concordi e le notizie sono poche e frammentarie sul fondatore di questa setta e sul nome della setta stessa. Sembra sia ancora nel più strettissimo segreto attiva.

2] I neo-evangeli scritti dai seguaci della setta sono considerati come testi apocrifi, non riconosciuti come canonici a causa loro erroneità e a motivo della appartenenza alla setta degli autori. Non ebbero riscontro positivo tra i fedeli di allora come non lo hanno tra quelli di oggi. Riscuotono successo solo tra gli appartenenti alla setta, che sembra sia ancora attiva nel più segretissimo anonimato.
E’ tuttora un rompicapo irrisolto tra gli studiosi l’origine del particolare tipo di papiro usato: lunghissimi rotoloni, morbidi ma molto resistenti.

3] Il lago si dice sia quello di Tiberiade. Mistero fitto e assoluto sui vasi contenitori (dei lunghissimi rotoloni di papiro) a causa della particolare ceramica bianca e fine, e per l’inusuale e unica forma ad U, larghi nella parte superiore  e assai stretti nella parte inferiore. Si suppone tali vasi venissero chiusi con tavolette in legno, andate completamente distrutte nel tempo per fenomeni naturali di biodegrado.

Quattro anni fa la “Declaratio” di Benedetto XVI. E un fulmine si abbattè sulla Cupola di San Pietro …

Quattro anni fa Papa Benedetto XVI, oggi “Papa Emerito“, faceva la sua Declaratio, rinunciando di fatto “al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro“.

E alle 17:54 dello stesso giorno un fulmine si abbattè sulla Cupola di San Pietro.

 

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Il resto è storia (probabilmente ancora da “scrivere”!?) …

Manifesti “contro” papa Francesco a Roma. Io aggiungerei altri e più solidi argomenti “contro“… [C’è da considerare l’ipotesi di “Operazione sotto falsa Bandiera”?]

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Questa mattina (erano le 6:00 circa) vedendoli davvero non credevo ai miei occhi. Davvero inusuale, per non dire che forse è la prima volta. Ho fatto una rapida ricerca col telefonino, e solo ora (le 11:50) scopro che è diventata effettivamente lo è – una “notizia“. Non so che dire.
Comunque capisco le esigenze di brevità di un manifesto, ma io sinceramente credo che ci siano altri argomenti ancora più pesanti da “usare” “contro“. Quali? Certamente la distruzione e quasi ridicolizzazione del Magistero pontificio di San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI -in perfetta e limpidissima continuità con il Magistero precedente della Chiesa- riguardo alla famiglia e al Matrimonio; l’accantonamento dei cosi detti “valori non negoziabili”, e la scarsa incisività, se non proprio il “silenzio” su altri temi ancora

Comunque il mondo è fondamentalmente malvagio, e io sono malfidato assai, e dato che niente è quel che sembra, guardo anche “contro” le apparenze…
E dopo averci ragionato un po’ su -da quel malfidato che sono- mi son detto: e se piuttosto che manifesti “contro” Francesco, siano dei manifesti “pro” Francesco e dei settori della “sua” Chiesa quella de “la Chiesa di Francesco“, la “Chiesa della Misericordia” (quella che chiude un occhio sulla “Verità” …) per far apparire gli altri, quelli che “recriminanocon quegli argomenti, per dei cattivoni, cattivoni che osano addirittura manifesti contro il papa?

Che sia una “Operazione sotto falsa Bandiera?
Al momento di questo post non si sa (e chi sa se mai si saprà …).

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Leggo: “non mi sembra di vedere nemmeno tutta quella «confusione»A me invece sembra ci sia proprio questo: disordine, babele, babilonia, bailamme, baraonda caos, casino, garbuglio, macello, marasma, scompiglio, subbuglio, miscuglio confuso di voci, baccano, babele, babilonia, bordello, cagnara, caos, casino, chiasso, fracasso, frastuono, macello, pandemonio, schiamazzo, scompiglio, strepito, subbuglio, trambusto, errore, sbaglio, incapacità di ordinare le idee, disorientamento, imbarazzo, scombussolamento, smarrimento, turbamento, sbigottimento, sconcerto. C’è una “guerra” in corso! E non si faranno prigionieri, “vae victis”!

Leggo qui: “non mi sembra di vedere nemmeno tutta quella «confusione»

A me invece sembra ci sia proprio questo: disordine, babele, babilonia, bailamme, baraonda caos, casino, garbuglio, macello, marasma, scompiglio, subbuglio, miscuglio confuso di voci, baccano, babele, babilonia, bordello, cagnara, caos, casino, chiasso, fracasso, frastuono, macello, pandemonio, schiamazzo, scompiglio, strepito, subbuglio, trambusto, errore, sbaglio, incapacità di ordinare le idee, disorientamento, imbarazzo, scombussolamento, smarrimento, turbamento, sbigottimento, sconcerto.
C’è una “guerra” in corso nella Chiesa! E non si faranno prigionieri, “vae victis”!

Riguardo a: “Presentare dei «dubia» è legittimo.
Io aggiungo che è “doverosorispondere da parte del papa, oltre che “cortesia“. “La cortesia si è sirocchia della carità, la quale spegne l’odio e conserva l’amore (I Fioretti di San Francesco Capitolo XXXVII, FF 1871 )” e papa Francesco, che del Serafico Santo d’Assisi porta il nome, dovrebbe!? saperlo …
Se non lo sa, si abbia il coraggio di dirglielo…

Riguardo a: “sono in servizio permanente effettivo nell’accusare il Papa qualsiasi cosa faccia o dica“.
Si può sempre favorevolmente e viceversa affermare, senza tema di smentita nè di dubbio, che papa Francesco è “in servizio permanente effettivo nell’accusare” e insultare i fedeli che non la pensano come lui “qualsiasi cosa facciano o dicano” con i più svariati -e poco caritatevoli, alla faccia del “chi sono io per giudicare …“- epiteti di cui trovate un lunghissimo, vasto e variegato elenco (probabilmente incompleto) qui.

Riguardo a: “un atteggiamento di ostilità nei confronti del Papa
Si può sempre favorevolmente e viceversa affermare, senza tema di smentita nè di dubbio, che con uguale forza e in direzione contraria esiste un atteggiamento totalmente acritico da parte di alcuni; di esaltazione de “le magnifiche sorti e progressive”, e di sensazionalismo per ogni atto gesto parola compiuto dal pontefice, che rasenta in certi casi il culto della personalità.

Riguardo a: “Hanno letto troppo Dan Brown!
Si può sempre favorevolmente e viceversa affermare, senza tema di smentita nè di dubbio, che alcuni hanno letto poco e male Amoris laetitia!
Nessuno si è accorto di quel “Apprezzo il femminismo quando …“? Ma come: il tanto magnificato papa che esorta a odiare le ideologie, loda l’ideologia femminista? E nessuno si è accorto della palese contraddizione? Allora effettivamente “esiste un atteggiamento acritico di esaltazione e magnificazione del pontefice“, se non ci si avvede di certe palesi contraddizioni… oppure si lodano i testi senza leggerli…
E se io affermo che il papa ha un atteggiamento, qui perfettamente certificato, da “qui lo dico e qui lo nego“, poi mi si accuserà di “un atteggiamento di ostilità nei confronti del Papa“?
Senza dimenticare che sembra alcuni abbiano letto e dimenticato ciò che affermano alcune Encicliche di San Giovanni Paolo II, una sua Esortazione Apostolica, i Documenti di Ratzinger quando era capo della Congregazione della Dottrina della Fede, e i suoi atti e discorsi da papa …

Riguardo a: “verso il Papa sono molto autoreferenziali
Si può sempre favorevolmente e viceversa affermare, senza tema di smentita nè di dubbio, che anche papa Francesco in certi testi e discorsi “autoreferenzialmente” cita solo se stesso. Qui e qui la prova provata …

Riguardo a: Sulla comunità ecclesiale mi sembra che la ricaduta sia praticamente nulla
Logicamente mi chiedo: se della”propaganda tradizionalista” … “Sulla comunità ecclesiale mi sembra che la ricaduta sia praticamente nulla“, perchè si spende tempo ed energia a dedicare cosi tanti articoli a contrastare questi cattivoni tradizionalisti, che contano e incidono “nulla? Si vedono pericoli nei mulini a vento?

Dulcis in fundo, riguardo alla parte del titolo “nella Chiesa di Francesco (ovviamente suppongo che il titolo non lo ha fatto l’intervistato, e quindi non ne ha parte).
Azz … “la Chiesa di Francesco“? E l’ha ereditata o l’ha comprata? Credo -e spero- la prima (la seconda non è verosimile, ma soprattutto è poco auspicabile…). E’ il duecentosessantaseiesimo che la regge e, lunga vita al papa, passerà di mano fino a quando Dio vorrà; numeri. La Chiesa è di Dio, e come diceva Benedetto XVI, Dio si serve dimezzi insufficienti” per governarla (seppur grandissimi certi papi, sono sempre mezzi insufficienti di fronte al “Padrone della Vigna“…

Logica considerazione finale: esistono due forti polarizzazioni in senso contario che sono indice di una tragica “guerra” in atto nella Chiesa. E dove c’è “guerra” ci sono i suoi visibili e deleteri effetti: «confusione», “disordine, babele, babilonia, bailamme, baraonda caos, casino, garbuglio, macello, marasma, scompiglio, subbuglio, miscuglio confuso di voci, baccano, babele, babilonia, bordello, cagnara, caos, casino, chiasso, fracasso, frastuono, macello, pandemonio, schiamazzo, scompiglio, strepito, subbuglio, trambusto, errore, sbaglio, incapacità di ordinare le idee, disorientamento, imbarazzo, scombussolamento, smarrimento, turbamento, sbigottimento, sconcerto.

E in questa “guerra” ci sarà un solo vincitore e non si faranno prigionieri. Guai ai vinti!