Preghiere, alla Madonna, ai Santi, e Salmi, in tempo di coronavirus (e in ogni tempo…).

Il Santo Rosario ; Litanie Lauretane ; Preghiera a san Giuseppe 
Coroncina alla Divina Misericordia ; Litanie alla Divina Misericordia ; Novena alla Divina Misericordia
I Salmi Penitenziali: 6 ; 32 ; 38 ; 51 ; 103 ; 130 ; 143
Il Salmo 91
Preghiera a San Francesco d’Assisi ; Preghiera “Si quæris miracula” a
Sant’Antonio di Padova.


Preghiera per i nemici
“Lava o Signore Gesù nel Tuo Preziosissimo Sangue i miei nemici e invia su di essi continuamente la Tua Santa Benedizione e la benedizione di Maria Immacolata unite a quelle di tutti gli angeli e di tutti i Santi. Anche io mi unisco a queste benedizioni e benedico me e loro nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.”


MEMORARE
Ricordati, o piissima Vergine Maria, non essersi mai udito al mondo che alcuno abbia ricorso al tuo patrocinio, implorato il tuo aiuto, chiesto la tua protezione e sia stato abbandonato.
Animato da tale confidenza, a te ricorro, o Madre, Vergine delle Vergini, a te vengo e, peccatore contrito, innanzi a te mi prostro.
Non volere, o Madre del Verbo, disprezzare le mie preghiere, ma ascoltami propizia ed esaudiscimi.
✠ Amen.


SOTTO LA TUA PROTEZIONE
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

Fonte


PREGHIERA IN TEMPO DI PESTILENZA
«Stella Caeli exstirpavit»

La Stella celeste, che ha allattato il Signore, estirpò la mortale peste che il padre degli uomini portò nel mondo. La stessa Stella si degni di placare il Cielo che muove guerra al popolo con crudeli piaghe mortali. O gloriosa Stella del mare, soccorreteci contro la peste e ascoltateci, poiché nulla il Figlio Vostro nega a coloro che Vi onorano. Salvateci, o Gesù, ché la Vergine Madre prega per noi.

– Pregate per noi, Santa Madre di Dio.
– Affinché siamo resi degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo
Dio di misericordia, Dio di pietà, Dio di perdono, che Vi moveste a compassione dell’afflizione del Vostro popolo, e diceste all’Angelo che percoteva il Vostro popolo: “Arresta il tuo braccio”; per amore di quella gloriosa Stella, dal cui prezioso petto succhiaste dolcemente il latte contro il veleno dei nostri peccati, venite in nostro aiuto con la Vostra divina grazia, affinché, per intercessione della Beata Vergine Maria, Vostra Madre, e del Beato Bartolomeo Apostolo Vostro diletto, siamo certamente liberati da qualsiasi contagio pestifero e dalla morte improvvisa, e siamo salvati da ogni pericolo di perderci. Per Voi, Gesù Cristo, Re della gloria, che vivete e regnate nei secoli dei secoli. Così sia.

Fonte: Sig.ra Antonella Lignani in un commento sul blog di Luigi Accattoli


PREGHIERA A SAN ROCCO

Glorioso San Rocco, che per la vostra generosità nel consacrarvi al servizio degli appestati e per le vostre continue orazioni vedeste cessare la pestilenza e guarire tutti gli infetti di Acquapendente, in Cesena, in Roma, in Piacenza, in Montpellier, in tutte le città della Francia e dell’Italia da voi percorse, ottenete a noi tutti la grazia di essere per la vostra intercessione costantemente preservati da un flagello così spaventoso e così desolante; ma molto più otteneteci di essere preservati dalla peste spirituale dell’anima, che è appunto il peccato, per poter un giorno essere partecipi con voi della gloria lassù in Paradiso. Gloria. al Padre …


PREGHIERA A SANT’ANTONIO ABATE
Gloriosissimo S. Antonio, esempio luminoso di penitenza e di fortezza cristiana, ardente di zelo per la salvezza delle anime e di carità per il bene del prossimo, Voi che otteneste da Dio la speciale virtù di liberare l’aria, la terra, il fuoco e gli animali da ogni morbo e da ogni malefica influenza, fate che con una santa vita imitiamo le vostre eroiche virtù e che anche quaggiù in terra sperimentiamo il vostro valevole patrocinio, ricevendo copiosissime le vostre benedizioni su tutto ciò che serve per la nostra alimentazione e pei nostri lavori, sui corpi e sulle anime nostre. Così sia.
Fonte


PREGHIERA A SANTA RITA PER I MALATI

O’ Dio Padre onnipotente, che manifesti la tua bontà con la tua provvidenza e misericordia, ascolta benevolmente la preghiera che ti rivolgiamo per l’intercessione di S. Rita, tua serva fedele e nostra particolare protettrice.
Soccorri, o Signore, le persone malate che ricorrono a te con fiducia e per le quali umilmente chiediamo ora il tuo intervento.

Momento di silenzio

Dona loro forza nella prova, conforto nel dolore, conformità alla tua disegno d’amore.
O’ S. Rita, che durante la tua vita fosti così vicina alle persone inferme, le confortasti con le tue parole di pace e carità, intercedi presso Dio per queste persone bisognose perché sostengano con pazienza la prova a cui si trovano sottoposte e riacquistino la piena salute se questo grande favore, che tanto desideriamo, è conforme al santissimo volere di Dio.
O’ S. Rita, che tante volte ci hai mostrato la tua valida intercessione, aiutaci in questo particolare momento di bisogno, in particolare dona pace e speranza a quanti stanno accanto ai nostri malati perché vincano il male con il bene e sappiano trasformare anche le più tristi vicende in sorgenti di vita eterna.
O’ S. Rita si innalzi ancora una volta il coro di gratitudine per lo splendore dei Suoi doni a Dio Padre che invochiamo con tutta la nostra fede per i meriti infiniti di Gesù Cristo nostro Signore. Amen. Gloria al Padre…
Fonte


PREGHIERA A SAN BARTOLOMEO

Felicissimo comprensore del Paradiso, inclito Apostolo S. Bartolomeo, stella lucentissima della Chiesa Cattolica, pietra preziosa dei suoi fondamenti, perla luminosa delle porte dell’Empireo, dottissimo Maestro scelto da Gesù Cristo per istruire i fedeli, io mi rallegro della immensa gloria che ora godi nel beato Regno della pace quale Principe della Corte del Re supremo. Tu godi ogni gaudio in ricompensa delle fatiche sostenute nell’Apostolato. Tu siedi su maestoso trono sfavillante di pietre vive vicino all’Agnello immacolato, qual Martire e fra i primi Dottori della Chiesa, avendo sigillato col sangue quelle verità che hai predicate. Tu giudicherai le nazioni col gran Giudice eterno nel giorno finale. Benedetta sia la Santissima Trinità che ti ha sublimato a sì alto posto, dandoti gloria sulla terra e nel cielo in premio dell’ardente zelo che mostrasti per la salute delle anime ricomprate col Sangue dell’Uomo-Dio. Deh! gloriosissimo Principe, cooperatore della Redenzione, prega per la Chiesa che sia dilatata, affinché tutto il genere umano divenga una sola famiglia, un sol gregge guidato da un solo Pastore. O santissimo Apostolo, per quel potere che esercitavano le tue orazioni in terra a scacciare i demonii, allontana da me le infestazioni del maligno spirito e le tentazioni con le quali si sforza di farmi perdere l’anima. E in singolar modo, ti prego, vieni a difendermi dagli estremi assalti di Satana nell’ora di mia morte. Deh! per i meriti del tuo inaudito martirio, che in sé compendia tutti gli spasimi e tutti i dolori che può sentire il corpo umano, per cui il Signore ti ha fatto Protettore in tutti i dolori e in tutte le infermità; ottienici dal tuo amato e divino Maestro, che tutti noi, che siamo liberati da ogni infermità dell’anima e del corpo; e segnatamente dall’orribile flagello della peste, contro del quale sei stati sempre invocato propizio difensore. E per tua intercessione, nessuno di noi sia contaminato da alcun pestifero morbo. Così sia.

Si faccia ciascuno il segno della Croce, dicendo:

✠ Per intercessionem Sancti Bartholomæi Apostoli liberet nos Deus a peste et ab omni malo. Amen.

Fonte


PREGHIERA A SAN SEBASTIANO

Per quell’ammirabile impegno che vi condusse ad affrontare tutti i pericoli per convertire i pagani più ostinati e confermare nella fede i cristiani vacillanti, ottenete a noi tutti, glorioso martire Sebastiano un uguale impegno per la salvezza dei nostri fratelli, per cui non contenti di edificarli con una vita veramente evangelica, ci adoperiamo anche con ogni sforzo per illuminarli se sono ignoranti, a correggerli se sono sulla via del male, a rafforzarli nella fede se sono nel dubbio. Gloria al Padre…

San Sebastiano, prega per noi.


PREGHIERA A SAN CRISTOFORO

I. Glorioso s. Cristoforo, che, appena convertito alla fede, vi applicaste con uno zelo instancabile a spargere nei popoli della Licia la luce della verità, o carcerato per la causa di Gesù Cristo, convertiste quelle femmine sfrontate che ardirono di sollecitarvi al più abominevole delitto, impetrate a noi tutti la grazia di travagliare instancabilmente per la gloria della Religione, e di trionfare generosamente di tutti i nostri nemici, ma specialmente delle lusinghe e delle seduzioni della carne.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

II. Glorioso s. Cristoforo, che, consacrando al bene dei vostri prossimi la robustezza dello vostre membra e l’altezza della vostra statura, stabiliste alla sponda di un fiume la vostra abitazione per tragittare all’opposta riva gratuitamente i passeggeri; e in premio di tanta carità così nuova meritaste di portare sulle vostre spalle lo stesso Signor Gesù Cristo in figura di tenero fanciullo a voi apparso, ottenete a noi tutti la grazia di impiegar sempre a vantaggio dei bisognosi nostri fratelli le nostre sostanze, la nostra persona e tutte quante le nostre forze, onde meritarci dal cielo i più distinti favori.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

III. Glorioso s. Cristoforo, che, per le vostre virtù, per i vostri miracoli e pel martirio tormentosissimo con eroica intrepidezza da voi sofferto, diveniste famoso in tutti i popoli che sperimentarono sempre l’efficacia della vostra intercessione nei bisogni della campagna e nelle desolazioni della pestilenza, deh, da quel seggio di gloria in cui sedete beato, volgete pietoso a noi lo sguardo, e liberateci da ogni pericolo, e preservateci da ogni disgrazia, ma specialmente dal peccato che è l’unico vero male per cui si arma dì flagelli il divin braccio.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

Fonte


PREGHIERA A SAN MICHELE ARCANGELO

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia; sii Tu nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del diavolo. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, Te ne preghiamo supplichevoli!
E Tu, o Principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime. Amen.


O gloriosissimo principe S. Michele, ricorro a Voi, che siete il mio padre, il mio amico, la mia consolazione e sicurezza. Per mezzo vostro io ho tutti i benefici che mi vengono dal Signore. Se sono libero dalla pestilenza, dai terremoti, dalle tempeste, e da altri gravi flagelli, lo devo a Voi che siete il mio consolatore. Glorioso principe, non mi private della vostra presenza nell’ora della morte! Consolatemi in vita ed in morte e guidatemi dopo la morte a vedere la bella faccia di Dio in eterno. Così sia.
Fonte


Se cerchi i miracoli

Preghiera e devozione a sant’Antonio di Padova

Se cerchi i miracoli,
la morte, l’errore, la calamità
e il demonio sono messi in fuga,
gli ammalati divenir sani.

Il mare si calma,
le catene si spezzano;
ritrovano le cose perdute
i giovani ed i vecchi.

S’allontanano i pericoli,
scompaiono le necessità;
lo attesti chi ha sperimentato
la protezione del Santo di Padova.

Il mare si calma,
le catene si spezzano;
ritrovano le cose perdute
i giovani ed i vecchi.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio,
ora e sempre,
nei secoli dei secoli.

Il mare si calma,
le catene si spezzano;
ritrovano le cose perdute
i giovani ed i vecchi.

+ Amen.

Prega per noi, o Beato Antonio, perché siam fatti degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo.
O Dio, la votiva commemorazione del Beato Antonio, Confessore tuo, allieti la tua Chiesa affinchè resti sempre munita di aiuti spirituali e meriti di godere gli eterni gaudi del Cielo. Per Cristo, nostro Signore.

+ Amen.

O Lingua benedetta, che benedicesti sempre il Signore e lo facesti benedire dagli altri, ora chiaro appare di quanto merito sei stata al cospetto di Dio.

Fonte


In aggiunta sul sito Preghiamo.org trovate tutte le altre preghiere. LINK


Inoltre on line sul sito della Libreria Editrice Vaticana  potete scaricare gratuitamenteForti nella tribolazione”, volume digitale a cura del Dicastero per la Comunicazione che raccoglie pronunciamenti del Papa, preghiere e meditazioni, indicazioni sui sacramenti.

Qui il LINK

Adoperiamoci con elemosine e donazioni per la miseria materiale. Non dimentichiamoci di pregare per la diffusa miseria spirituale. Ricordiamo: “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.

In questo periodo sta emergendo la situazione di difficoltà economica, miseria materiale, povertà, di molte famiglie che si trovano senza lavoro e mezzi di sostentamento.
Adoperarsi, per quanto possibile, per un cattolico, è doveroso.

Ancor più in questo periodo emerge prepotente, toccabile, diffusa, la miseria spirituale.
Per questa adoperiamoci con la preghiera.

Si può donare materialmente in molti modi e a molti enti: ognuno scelga il suo.

Riguardo alla preghiera, l’importante è che si preghi!

Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.

 

Papa Francesco è saldamente al timone della Chiesa. (E “mi piace”! )

Resta saldamente a Casa Santa Marta, non ha paura:

Io non trasloco da Santa Marta

L’Angelus è dallo studio, per evitare pericolosi assembramenti dei fedeli che potrebbero trasmettersi il contagio nella Piazza. Benedice e abbraccia i fedeli virtualmente presenti.

In questi giorni Piazza San Pietro è chiusa, perciò il mio saluto si rivolge direttamente a voi che siete collegati attraverso i mezzi di comunicazione

 

Messa in diretta streaming, per farci sentire la Sua vicinanza; il primo pensiero è per la “prima linea”:

In questi giorni, offrirò la Messa per gli ammalati di questa epidemia di coronavirus, per i medici, gli infermieri, i volontari che aiutano tanto, i familiari, per gli anziani che stanno nelle case di riposo, per i carcerati che sono rinchiusi. Preghiamo insieme questa settimana, questa preghiera forte al Signore: “Salvami, o Signore, e dammi misericordia”

Non si dimentica dei sacerdoti, prega per loro e li esorta;

Preghiamo il Signore anche per i nostri sacerdoti, perché abbiano il coraggio di uscire e andare dagli ammalati, portando la forza della Parola di Dio e l’Eucarestia e accompagnare gli operatori sanitari, i volontari, in questo lavoro che stanno facendo.

Si reca a venerare e pregare la Salus populi Romani a Santa Maria Maggiore per invocare la:

fine della pandemia che colpisce l’Italia e il mondo, implorato la guarigione per i tanti malati, ricordato le tante vittime di questi giorni, e chiesto che i loro familiari e amici trovino consolazione e conforto. La sua intenzione si è rivolta anche agli operatori sanitari, ai medici, agli infermieri, e a quanti in questi giorni, con il loro lavoro, garantiscono il funzionamento della società.

Non pago, si reca in pellegrinaggio a piedi per le strade di Roma, fino alla Chiesa di San Marcello al Corso.

Giunto alla Chiesa di San Marcello al Corso, dove si trova il Crocifisso miracoloso che nel 1522 venne portato in processione per i quartieri della città perché finisse la “Grande Peste” a Roma:

Ho chiesto al Signore di fermare l’epidemia: fermala con la tua mano. Ho pregato per questo

Ha invitato all’Adorazione e alla Comunione Spirituale:

La preghiera di adorazione, soltanto può darsi quando si entra nel mistero di Dio. Chiediamo al Signore la grazia che la Chiesa possa vivere nella concretezza della vita quotidiana e anche nella concretezza – tra virgolette – del mistero. Se non può farlo, sarà una Chiesa a metà, sarà un’associazione pia, portata avanti da prescrizioni ma senza il senso della adorazione. Entrare nel mistero non è sognare; entrar nel mistero è precisamente questo: adorare. Entrare nel mistero è fare oggi quello che faremo nel futuro, quando arriveremo alla presenza di Dio: adorare. Il Signore dia alla Chiesa questa grazia.   … …

Invito tutti coloro che sono lontani e seguono la Messa per televisione, a fare la comunione spirituale. “Ai tuoi piedi, o mio Gesù, mi prostro e ti offro il pentimento del mio cuore contrito che si abissa nel suo nulla e nella Tua santa presenza. Ti adoro nel Sacramento del Tuo amore, desidero riceverti nella povera dimora che ti offre il mio cuore. In attesa della felicità della comunione sacramentale, voglio possederti in spirito. Vieni a me, o mio Gesù, che io venga da Te. Possa il Tuo amore infiammare tutto il mio essere, per la vita e per la morte. Credo in Te, spero in Te, Ti amo. Così sia”.

Si unisce al “Rosario per l’Italia”, preghiera promossa dalla CEI, con la Sua preghiera e il Suo Messaggio:

Cari fratelli e sorelle, mi unisco alla preghiera che la Conferenza Episcopale ha voluto promuovere, quale segno di unità per l’intero Paese. In questa situazione inedita, in cui tutto sembra vacillare, aiutiamoci a restare saldi in ciò che conta davvero. È un’indicazione di cammino che ritrovo in tante lettere dei vostri Pastori che, nel condividere un momento così drammatico, cercano di sostenere con la loro parola la vostra speranza e la vostra fede.

Nella Sua sollecitudine e carità pastorale, con Decreto della Penitenziera Apostolica concede Indulgenze ai fedeli nell’attuale situazione di pandemia:

Si concede il dono di speciali Indulgenze ai fedeli affetti dal morbo Covid-19, comunemente detto Coronavirus, nonché agli operatori sanitari, ai familiari e a tutti coloro che a qualsivoglia titolo, anche con la preghiera, si prendono cura di essi.

Promuove la preghiera di tutti i cristiani:

Cari fratelli e sorelle,

oggi ci siamo dati appuntamento, tutti i cristiani del mondo, per pregare insieme il Padre Nostro, la preghiera che Gesù ci ha insegnato.

Come figli fiduciosi ci rivolgiamo al Padre. Lo facciamo tutti i giorni, più volte al giorno; ma in questo momento vogliamo implorare misericordia per l’umanità duramente provata dalla pandemia di coronavirus. E lo facciamo insieme, cristiani di ogni Chiesa e Comunità, di ogni tradizione, di ogni età, lingua e nazione.

Preghiamo per i malati e le loro famiglie; per gli operatori sanitari e quanti li aiutano; per le autorità, le forze dell’ordine e i volontari; per i ministri delle nostre comunità.

Oggi molti di noi celebrano l’Incarnazione del Verbo nel seno della Vergine Maria, quando nel suo “Eccomi”, umile e totale, si rispecchiò l’“Eccomi” del Figlio di Dio. Anche noi ci affidiamo con piena fiducia alle mani di Dio e con un cuore solo e un’anima sola preghiamo: Pater Noster … …

Promuove in una Piazza San Pietro vuota uno straordinario e  toccante momento di preghiera, trasmesso in tutto il mondo, con Benedizione eucaristica Urbi et Orbi, alla città e al mondo, concedendo l’indulgenza plenaria nella forma stabilita dalla Chiesa, a tutti quelli che hanno ricevuto la benedizione eucaristica anche a mezzo della radio, della televisione e delle altre tecnologie di comunicazione.

Da settimane sembra che sia scesa la sera. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante, che paralizza ogni cosa al suo passaggio: si sente nell’aria, si avverte nei gesti, lo dicono gli sguardi. Ci siamo ritrovati impauriti e smarriti. Come i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca… ci siamo tutti.

Cari fratelli e sorelle, da questo luogo, che racconta la fede rocciosa di Pietro, stasera vorrei affidarvi tutti al Signore, per l’intercessione della Madonna, salute del suo popolo, stella del mare in tempesta. Da questo colonnato che abbraccia Roma e il mondo scenda su di voi, come un abbraccio consolante, la benedizione di Dio. Signore, benedici il mondo, dona salute ai corpi e conforto ai cuori. Ci chiedi di non avere paura. Ma la nostra fede è debole e siamo timorosi. Però Tu, Signore, non lasciarci in balia della tempesta. Ripeti ancora: «Voi non abbiate paura» (Mt 28,5). E noi, insieme a Pietro, “gettiamo in Te ogni preoccupazione, perché sappiamo che Tu hai cura di noi”.


Papa Francesco è saldamente al timone della Chiesa. E “mi piace”! …

Coronaviris, sii responsabile, abbi carità cristiana, amore del prossimo e patrio. Esci solo per recarti al lavoro e per le strettissime necessità, utilizzando tutte le precauzioni. Poi stai a casa. Consigli e link utili.

In un momento molto difficile per la nazione (e l’umanità) mi permetto di fare un appello al senso di responsabilità e carità cristiana di quanti leggono. Ognuno in questo momento può –e DEVE!– dare il suo contributo.

Esci solo per recarti al lavoro e per le strettissime necessità. Utilizza tutte le precauzioni tanto pubblicizzate. Utilizza quando viaggi per lavoro dei guanti usa e getta in lattice; se non hai mascherine puoi coprirti fino al naso con un foulard, una sciarpa o uno scaldacollo. Cerca, per quanto possibile, di mantenere la distanza di sicurezza dagli altri; per il saluto basta un cenno. Non toccarti naso, bocca e occhi senza motivo. Lavati spesso le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica al 60% almeno.

Se non hai niente da fare di strettamente necessario, resta a casa, ma senza rimanere in ozio (che è padre di tutti i vizi).

A casa certamente troverai qualcosa da fare. E’ il momento buono per dedicarti magari ai tanti lavoretti che desideravi fare e per cui non avevi tempo, tipo sistemare quella tapparella che a volte si incastrava etc.

I ragazzi che stanno in casa perché la scuola è chiusa possono approfittare per ripassare qualche materia in cui sono carenti e/o rafforzarsi in altre, aiutare il papà in qualche lavoretto (i maschi certe cose devono saperle fare), leggere un libro, giocare qualche partita ai videogiochi e guardare qualche buon film.

Le ragazze oltre ai ripassi scolastici e alle attività già dette, devono imparare l’arte della cucina e del lavoro domestico (le femmine devono saper governare una casa).

Per non intorpidire il corpo -e di conseguenza lo spirito- si può fare ginnastica seguendo uno dei tanti corsi offerti gratuitamente su youtube. E’ divertente, e salutare, mettersi in tuta e fare allenamento seguendo un istruttore sullo schermo del pc o della tv (ricorda che “mens sana in corpore sano” e “l’ozio è padre di tutti i vizi“.

Non dimenticate di fare una preghiera comunitaria ai pasti e in altri momenti, oltre al momento di preghiera personale.

Per il resto sii responsabile e tieni un comportamento tale.

Metto dei link utili:

Ministero della Salute, FAQ – Covid-19, domande e risposte

Ministero della Salute, Nuovo coronavirus

Ministero della Salute, Covid-19. Raccomandazioni per la prevenzione

Federazione Italiana Medici Pediatri. Coronavirus: Decalogo e Precauzioni

Il Fatto Alimentare. Cibo, sicurezza & coronavirus

Il Santo Rosario. Come si recita

Youtube,ginnastica in casa“.

Ricette e cibi quaresimali. “Fagioli e scarola”.

Questa è una ricetta “povera” tipica del sud Italia. Visti il “livello” alimentare odierno, può benissimo essere adattata come cibo quaresimale a carattere penitenziale.

Esecuzione: mettere a bagno i fagioli il giorno prima in abbondante acqua fredda. Il giorno successivo sciacquare i fagioli, metterli a bollire a fuoco lento in acqua fredda senza aggiungere né sale né olio. Pulite e lavate la scarola e aggiungetela quando i fagioli sono cotti, salando e lasciando cuocere per 10-15 minuti ancora. L’olio deve essere aggiunto a crudo una volta impiattato.


Affinché tutti i fedeli però siano uniti in una celebrazione comune della penitenza, la Sede Apostolica intende fissare alcuni giorni e tempi penitenziali (63), scelti tra quelli che, nel corso dell’anno liturgico, sono più vicini al Mistero Pasquale di Cristo (64) o vengano richiesti da particolari bisogni della comunità ecclesiale (65). Perciò si dichiara e si stabilisce quanto segue:
I. § 1. Per legge divina tutti i fedeli sono tenuti a far penitenza.
§ 2. Le prescrizioni della legge ecclesiastica, circa la penitenza, vengono totalmente riordinate secondo le seguenti nonne.
II. § 1. Il tempo di Quaresima conserva il suo carattere penitenziale.
§ 2. I giorni di penitenza, da osservarsi obbligatoriamente in tutta la Chiesa, sono tutti i venerdì dell’anno e il mercoledì delle Ceneri o il primo giorno della Grande Quaresima, secondo i riti; la loro sostanziale osservanza obbliga gravemente.
§ 3. Salve le facoltà di cui ai nn. VI e VIII, circa il modo di ottemperare al precetto della penitenza in detti giorni, l’astinenza si osserverà in tutti i venerdì che non cadono in feste di precetto, mentre l’astinenza e il digiuno si osserveranno nel mercoledì delle Ceneri, o – secondo la diversità dei riti – nel primo giorno della Grande Quaresima, e nel venerdì della Passione e Morte di Gesù Cristo.
III. § 1. La legge dell’astinenza proibisce l’uso delle carni, non però l’uso delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento anche di grasso di animale.
§ 2. La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po’ di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate.

IV. Alla legge dell’astinenza sono tenuti coloro che hanno compiuto i quattordici anni; alla legge del digiuno invece sono obbligati tutti i fedeli dai ventun anni compiuti ai sessanta incominciati. Per quanto riguarda, poi, coloro che sono di età inferiore, i pastori d’anime ed i genitori cerchino con particolare cura di formarli secondo un autentico spirito di penitenza.

Costituzione Apostolica Paenitemini

Ricette e cibi quaresimali. “Uova all’acqua pazza”.

Questa è la versione “ricca” del “Pane all’acqua pazza“, vengono infatti aggiunte le uova.

L’esecuzione è come quella del pane all’acqua pazza, solo che quando l’acqua bolle si aggiungono due uova. Se vi piace il tuorlo liquido allora non cuocete per più di quattro minuti, se vi piace ben sodo proseguite la cottura fino a 8, 9 minuti.


Affinché tutti i fedeli però siano uniti in una celebrazione comune della penitenza, la Sede Apostolica intende fissare alcuni giorni e tempi penitenziali (63), scelti tra quelli che, nel corso dell’anno liturgico, sono più vicini al Mistero Pasquale di Cristo (64) o vengano richiesti da particolari bisogni della comunità ecclesiale (65). Perciò si dichiara e si stabilisce quanto segue:
I. § 1. Per legge divina tutti i fedeli sono tenuti a far penitenza.
§ 2. Le prescrizioni della legge ecclesiastica, circa la penitenza, vengono totalmente riordinate secondo le seguenti nonne.
II. § 1. Il tempo di Quaresima conserva il suo carattere penitenziale.
§ 2. I giorni di penitenza, da osservarsi obbligatoriamente in tutta la Chiesa, sono tutti i venerdì dell’anno e il mercoledì delle Ceneri o il primo giorno della Grande Quaresima, secondo i riti; la loro sostanziale osservanza obbliga gravemente.
§ 3. Salve le facoltà di cui ai nn. VI e VIII, circa il modo di ottemperare al precetto della penitenza in detti giorni, l’astinenza si osserverà in tutti i venerdì che non cadono in feste di precetto, mentre l’astinenza e il digiuno si osserveranno nel mercoledì delle Ceneri, o – secondo la diversità dei riti – nel primo giorno della Grande Quaresima, e nel venerdì della Passione e Morte di Gesù Cristo.
III. § 1. La legge dell’astinenza proibisce l’uso delle carni, non però l’uso delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento anche di grasso di animale.
§ 2. La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po’ di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate.

IV. Alla legge dell’astinenza sono tenuti coloro che hanno compiuto i quattordici anni; alla legge del digiuno invece sono obbligati tutti i fedeli dai ventun anni compiuti ai sessanta incominciati. Per quanto riguarda, poi, coloro che sono di età inferiore, i pastori d’anime ed i genitori cerchino con particolare cura di formarli secondo un autentico spirito di penitenza.

Costituzione Apostolica Paenitemini

Ricette e cibi quaresimali. “Riso in bianco”.

Il “Riso in bianco” è un ottimo piatto per i venerdì di Quaresima, giorni in cui bisogna astenersi dalle carni.
Per il resto credo non vi sia null’altro da aggiungere…


Affinché tutti i fedeli però siano uniti in una celebrazione comune della penitenza, la Sede Apostolica intende fissare alcuni giorni e tempi penitenziali (63), scelti tra quelli che, nel corso dell’anno liturgico, sono più vicini al Mistero Pasquale di Cristo (64) o vengano richiesti da particolari bisogni della comunità ecclesiale (65). Perciò si dichiara e si stabilisce quanto segue:
I. § 1. Per legge divina tutti i fedeli sono tenuti a far penitenza.
§ 2. Le prescrizioni della legge ecclesiastica, circa la penitenza, vengono totalmente riordinate secondo le seguenti nonne.
II. § 1. Il tempo di Quaresima conserva il suo carattere penitenziale.
§ 2. I giorni di penitenza, da osservarsi obbligatoriamente in tutta la Chiesa, sono tutti i venerdì dell’anno e il mercoledì delle Ceneri o il primo giorno della Grande Quaresima, secondo i riti; la loro sostanziale osservanza obbliga gravemente.
§ 3. Salve le facoltà di cui ai nn. VI e VIII, circa il modo di ottemperare al precetto della penitenza in detti giorni, l’astinenza si osserverà in tutti i venerdì che non cadono in feste di precetto, mentre l’astinenza e il digiuno si osserveranno nel mercoledì delle Ceneri, o – secondo la diversità dei riti – nel primo giorno della Grande Quaresima, e nel venerdì della Passione e Morte di Gesù Cristo.
III. § 1. La legge dell’astinenza proibisce l’uso delle carni, non però l’uso delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento anche di grasso di animale.
§ 2. La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po’ di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate.

IV. Alla legge dell’astinenza sono tenuti coloro che hanno compiuto i quattordici anni; alla legge del digiuno invece sono obbligati tutti i fedeli dai ventun anni compiuti ai sessanta incominciati. Per quanto riguarda, poi, coloro che sono di età inferiore, i pastori d’anime ed i genitori cerchino con particolare cura di formarli secondo un autentico spirito di penitenza.

Costituzione Apostolica Paenitemini