Cantico del Bene scritto da S. Giuseppe da Copertino

Chi fa ben sol per paura non fa niente e poco dura.
Chi fa ben sol per usanza se non perde poco avanza.
Chi fa ben come per forza lascia il frutto e tien la scorza.
Chi fa ben qual sciocco a caso va per l’acqua senza vaso.
Chi fa ben per parer buono non acquista altro che suono.
Chi fa ben per vanagloria non avrà giammai vittoria.
Chi fa ben per avarizia cresce sempre più in malizia.
Chi fa ben con negligenza perde il frutto e la semenza.
Chi fa ben all’indiscreta senza frutto mai s’acquieta.
Chi fa ben solo per gusto mai sarà santo né giusto.
Chi fa ben sol per salvarsi troppo s’ama e non sa amarsi.
Chi fa ben per puro amore, dona a Dio l’anima e il core
e qual figlio e servitore sarà unito al suo Signore.
Gesù dolce Salvatore sia lodato a tutte l’ore,
il supremo e gran motore d’ogni grazia donatore.
Amen.

Fonte Originale https://sangiuseppedacopertino.net/preghiere-a-san-giuseppe/

Storie, percorsi…

Storie, percorsi. Sono tante, si sviluppano da e intorno ad eventi, fili conduttori.
Storie che si dipanano intorno ad un errore; da una disgrazia o da un colpo di fortuna; dal formarsi di un carattere; da un momento come un altro, assurdamente davanti ad un comò. Storie di sicurezze che crollano, di furti di vita. Di chi è ben guidato e di chi desidererebbe una guida. Di un buon consiglio che ti edifica, o di un cattivo consiglio che ti rovina la vita. Da errori irreparabili, da scelte irrevocabili. Da valutazioni errate, quando credi di sistemare e invece rovini con le tue mani.

Alla fine ad aiutarti ti resta la Grazia e la Fede; sii paziente, perseverante:

In patientia vestra possidebitis animas vestras” “Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime” (Lc 21,19)

Papa Sisto V – 1521-2021 – Il cinquecentenario dalla nascita.

Il 13 dicembre 2021 ricorrono i 500 anni dalla nascita di Felice Peretti, Papa Sisto V. E’ nato un sito ufficiale sull’evento che è questo: https://www.sisto500.it/ .


Papa Sisto V è il Papa che ci ha regalato la Cappella Sistina e molte altre opere, e una ottima sistemazione urbanistica di Roma, ed una assetto della Curia e della Chiesa che è sopravvissuto fin quasi ai nostri giorni.
Personalmente, dopo averne letto la biografia e l’aneddotica, credo di aver da queste potuto tracciare, a mio avviso, un profilo caratteriale molto incline all’azione e a un sano esercizio del potere in forma molto severa e accentratrice (in forma “ragionevole” ovviamente). Questo suo carattere deciso, forte, l’appartenenza all’Ordine Francescano, mi rende un suo devoto e fedele estimatore.
Insomma l’idea che mi son fatto personalmente, coincide pienamente con profilo del “papa tosto” che ci viene offerta dalle biografie ufficiali e non, dagli articoli di giornali vecchi e nuovi e da come viene spesso presentato in rete.
Vista, purtroppo, la piega ufficiale della Chiesa ai nostri giorni, mi sono spinto addirittura ad immaginare come potrebbe essere un Papa “tosto” ai nostri giorni che si imponesse il nome di Sisto VI, cosi che fosse ben chiaro dall’elezione, che si cambia registro e si fa sul serio, che si combatte contro il mondo e non ci si arrende, e chi non segue le direttive si trova ad aver a che fare con un feroce mastino…

Suggerisco vari link per approfondire la figura di questo grande Papa della Chiesa Cattolica.

Biografia: https://www.treccani.it/enciclopedia/sisto-v_%28Enciclopedia-dei-Papi%29/

Aneddoti: Link

Articoli di giornale: Link Link Link Link

Il sensato messaggio di Biagio Conte, missionario laico, ritiratosi in digiuno in montagna. “Toglierò il disturbo”.

Fratel Biagio :

Non posso più accettare una società in cui domina l’immoralità: non abbiamo più
rispetto e tutela del nostro corpo e degli altri.
Non abbiamo più rispetto per i luoghi sacri: si entra, si partecipa e si esce dalle chiese
come se fosse un teatro, una passerella di moda, come in una spiaggia o in
monumento turistico, fotografandosi dentro e fuori. Anche quando si celebra un
matrimonio, un battesimo, una comunione, una cresima, non c’è più contenimento
nel vestire e ci si sveste sempre più, fin sull’altare.

Siamo diventati persone insensibili, ribelli e disubbidienti, nemici del bene e amanti
del male.
Siamo tutti responsabili di questo “mal vivere”, il male che produciamo e
acconsentiamo è come un boomerang, ritorna male a noi stessi e alla nostra società,
lo stiamo vivendo e subendo ogni giorno.
Adesso basta.
Con tutto questo mal di vivere abbiamo alterato e trasformato l’essere umano in
oggetto – usa e getta- ci usiamo e ci gettiamo, siamo diventati spazzatura, come
fotocopie. Calpestiamo la vita, il ruolo di uomo e di donna, stravolgiamo e offendiamo
i sessi e la dignità e il rispetto degli uomini e delle donne
.

Attenzione perché stiamo producendo dei nuovi idoli, terribili mostri, violenze su
violenze, atroci omicidi e sopraffazioni, fra non molto ci sbraneremo gli uni con gli
altri.
Sono a rischio tanti giovani e meno giovani, le famiglie di ogni settore sociale,
scolastico e professionale, sono a rischio anche le istituzioni, anche i religiosi e le
religiose. Il male, cioè satana, entra per colpire e dividere la Santa Chiesa
, le varie
religioni, i non credenti, le istituzioni, le professioni e i vari popoli, mettendo contro
tutto e tutti, anche popoli contro altri popoli.
Attenzione, abbiamo stravolto anche il clima e tutto il pianeta terra. Siamo diventati
responsabili e fautori nel produrre nuove povertà, nuove emarginazioni, disagi
mentali, depressioni, suicidi e nuovi senza tetto e profughi lasciati alla deriva.
E’ chiaro che chi parla con questi toni non sempre è gradito, per questo toglierò il
disturbo, cercando di non essere più assillante e invadente come pensa una parte di
questa malata società; ma un giorno la verità verrà a galla. E così ho sentito di ritirarmi
in montagna
e nel silenzio, finendo e portando a termine gli ultimi giorni che il Buon
Dio mi ha concesso in questa travagliata vita terrena. Sarò immerso nella preghiera,
nella penitenza e nel digiuno (a pane e acqua) contrastando così l’escalation del male,
il proliferale della immoralità, delle ingiustizie e delle violenze in tutte le città e in tutti
i paesi del mondo.
Ma c’è ancora una speranza: per rispondere e vincere tutto questo malessere,
compreso il “covid” di cui siamo pure noi responsabili, dobbiamo tutti insieme unirci,
ricchi, meno ricchi e poveri in preghiera, in penitenza e digiuni: solo così il buon Dio
potrà liberarci e salvarci da tutti i nostri peccati, dai nostri errori, dai nostri vizi, dal
nostro orgoglio e dal nostro io.

E’ doveroso ritornare al Buon Dio e al nostro prossimo, per ricostruire tutti insieme
un mondo di vera giustizia e di vera pace.

Pace e Speranza
Fratel Biagio
piccolo servo inutile

Palermo, 19 agosto 2021

LINK


Commento.
Non ho mai espresso giudizi su questa persona né mai lo farò adesso. L’ “Imitazione di Cristo” sprona a badare a ciò che è detto, non a chi lo dice. Ciò che qui è detto lo trovo molto sensato e “reale”, “palpabile”. Sinceramente tale messaggio lo avrei desiderato da qualche esponente “molto in alto” nella gerarchia della Chiesa Cattolica.
Mi impressiona molto anche quel “fuggire ai monti“…

Chi ha telefonato al Papa? (E barzelletta su un Papa alla guida della berlina S.C.V.1)


Mi chiedo, non credo di essere il solo, chi mai avrà telefonato al Papa?

Racconto anche questa barzelletta: un Papa era affascinato dalla berlina S.C.V.1 e desiderava guidarla. Un giorno mentre è in uscita ufficiale, costringe l’autista a fermarsi e a farlo guidare, facendo sedere l’autista dietro, al suo posto. Nemmeno un chilometro di guida a velocità sostenuta e vengono fermati ad un posto di blocco di polizia municipale; l’agente appena il Papa apre il finestrino, lo riconosce e lo lascia ripartire. Il superiore sul posto chiede all’agente: come mai hai fatto ripartire l’auto senza controllare i documenti ed elevare la multa per eccesso di velocità? Chi mai tanto al di sopra della legge c’era dentro l’auto? L’agente risponde: Comandante, chi mai tanto al di sopra della legge c’era dentro l’auto? Guardi, se l’autista era il Papa, immagini chi poteva esserci seduto dietro…