Spiagge specchio dei tempi: pochissimi i bambini. Il restante (dis)umanità varia marchiata come bestie e col capo chino sul telefonino.

Le spiagge ormai sono un luogo deprimente. Negli anni settanta e nei primi anni ottanta era un correre di bambini intenti a grandi lavori di costruzione di castelli e scavi di fossati. E di genitori sorridenti a guardare giocare i bambini.
Oggi su novanta e passa ombrelloni, di bambini ne ho contati 13.
Il restante era (dis)umanità varia marchiata come bestie e col capo chino sul telefonino.

P.S. E io frequento spiagge che, se vorremmo definirle in modo classista, sono spiagge “popolari”, dove ci va proprio il popolo…

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Nel contesto socio-politico attuale, però, prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra, ripetendo con il Beato Giovanni Paolo II che «diritto primario dell’uomo è di vivere nella propria patria: diritto che però diventa effettivo solo se si tengono costantemente sotto controllo i fattori che spingono all’emigrazione»

Nel contesto socio-politico attuale, però, prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra, ripetendo con il Beato Giovanni Paolo II che «diritto primario dell’uomo è di vivere nella propria patria: diritto che però diventa effettivo solo se si tengono costantemente sotto controllo i fattori che spingono all’emigrazione»

Papa Benedetto XVI : MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA GIORNATA MONDIALE  DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO (2013)

Ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana: “Per quanto ci riguarda, la famiglia che riconosciamo e che sosterremo, anche economicamente, è quella sancita e tutelata dalla Costituzione.

Ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana: “Per quanto ci riguarda, la famiglia che riconosciamo e che sosterremo, anche economicamente, è quella sancita e tutelata dalla Costituzione.

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Mi auguro, prima come cittadino italiano e poi come cattolico,  che alle parole seguano i fatti e venga al più presto abrogata la Legge 20 maggio 2016, n. 76 .

 

Cronistoria di Papa Sisto VI detto “il Tosto”, successore di Francesco. Episodio IV. “Atti di governo del Papa: la soppressione delle Conferenze Episcopali”

Il secondo atto ufficiale che compi Papa Sisto VI fu la soppressione delle Conferenze Episcopali.
Di seguito il testo dell’Atto:

“Noi, in virtù della Nostra potestà ordinaria suprema, piena, immediata e universale sulla Chiesa, dichiariamo soppresse tutte le Conferenze Episcopali. Noi Ordiniamo che cessi ogni riunione e deliberazione da parte delle stesse. Ordiniamo che venga immediatamente cessata ogni pubblicazione di bollettini o giornali che sia espressione delle stesse o riconducibile ad esse.
Tutto ciò Noi abbiamo deliberato, ordiniamo che sia osservato in tutte le sue parti, nonostante qualsiasi cosa contraria, anche se degna di particolare menzione.
Dato a Roma, presso San Pietro, il giorno           , primo del Nostro Pontificato.”


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Cronistoria di Papa Sisto VI detto “il Tosto”, successore di Francesco. Episodio III ”Il primo Angelus: le richieste di perdono del Papa”

Papa Sisto VI al Suo primo Angelus commosse tutti con le richieste di perdono.
Di seguito uno stralcio delle parole che pronunciò il Papa:

“… … Diletti figli, a nome della Chiesa Noi desideriamo chiedere perdono agli orfani ed alle vedove! Per troppo tempo è mancato dall’orizzonte della Chiesa una seria e costante predicazione in loro favore. Poco o nullo è stato l’interessamento della Chiesa nel richiedere leggi a seria tutela, economica e morale, degli orfani e delle vedove. A loro deve essere data assoluta priorità in tutti i campi!

Diletti figli, a nome della Chiesa Noi desideriamo chiedere perdono alle famiglie cattoliche. Non fummo abbastanza forti e determinati, nel combattere contro l’approvazione di leggi distruttive della dignità dell’uomo e della famiglia, anzi, anche alcuni uomini di Chiesa colpevolmente si schierarono a favore della loro approvazione: Noi ci risolveremo prontamente ad irrogare la medicina della Scomunica a quanti, chierici o laici collaborarono, sia attivamente che passivamente,  a ciò!
Chiediamo perdono alle famiglie cattoliche anche per non averle supportate nella retta educazione della prole condannando, chiaramente e irrevocabilmente il malcostume di agire e di pensiero e il pervertimento dell’innocenza e della morale; i falsi e traviati modelli  -in cui cadono spesso vittima e preda i giovani- offerti e propagandati dalle mode indecenti, dalla cattiva stampa; da programmi televisivi e radiofonici ad opera di spregiudicati presentatori e soprattutto presentatrici, che non esito definire traviatori, veri falsi profeti al servizio del male. Genitori lasciati soli contro il mondo, senza che abbiano avuto dalla loro l’autorità e l’autorevolezza della Chiesa; il poter affermare con certezza: “lo dice chiaramente la Chiesa, non è cosa buona nè lecita!”

Diletti figli, a nome della Chiesa Noi desideriamo chiedere perdono ai cattolici per non avere, chiaramente e irrevocabilmente, condannato a suo tempo l’ideologia femminista e l’ideologia genderista. Lo facciamo oggi: esse sono da ritenersi ideologie sataniche. distruttive della dignità dell’uomo e della donna! Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò! Uomo e donna hanno pari dignità, ma ruoli e compiti ben diversi.

Diletti figli, a nome della Chiesa Noi desideriamo chiedere perdono ai lavoratori cattolici!
La Chiesa non ha, chiaramente e irrevocabilmente, condannato l’illiceità morale del lavoro nei giorni festivi -tranne ovviamente i casi di pubblica necessità e utilità.
La Chiesa non si è opposta con la dovuta forza ed il dovuto carattere all’approvazione di leggi che prevedono il lavoro ed il commercio nei giorni festivi. Noi ci risolveremo prontamente ad irrogare la medicina della Scomunica a quanti richiedono prestazioni lavorative ai dipendenti nei giorni festivi; cosi come a quanti si dedicano ad attività di acquisti nei giorni festivi! Ricordati di santificare le feste!

Infine Diletti figli, a nome della Chiesa Noi desideriamo chiedere perdono per lo scandalo arrecato alla Santa Chiesa Cattolica, dai chierici che “vestono” in abiti secolari e non con l’abito proprio, secondo quanto previsto dal Diritto Canonico. Su questo Noi, con piena ed assoluta certezza, affermiamo: durante il Nostro pontificato tale scandalo non accadrà più. Saranno immediatamente dimessi dallo stato clericale, senza bisogno di processo alcuno!
Noi provvederemo ad emanare, nel brevissimo tempo, apposita norma da integrare opportunamente nel Codice di Diritto Canonico! … …”


Libro Cronistoria di fantasia e speranza a puntate. Al termine sarà raccolta in un unico pdf liberamente e gratuitamente scaricabile.

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Cronistoria di Papa Sisto VI detto “il Tosto”, successore di Francesco. Episodio II. “Atti di governo del Papa: Il commissariamento della Compagnia di Gesù come primo atto del pontificato”

Il primo atto di governo ufficiale che compi Papa Sisto VI fu il commissariamento della Compagnia di Gesù.
Di seguito il testo dell’Atto:

Noi, in virtù della Nostra potestà ordinaria suprema, piena, immediata e universale sulla Chiesa, dichiariamo sollevato e decaduto da ogni incarico il Preposito generale della Compagnia di Gesù.
Nominiamo Padre Severo Martellatore, dell’Ordine dei frati predicatori, Nostro Delegato per la Compagnia di Gesù. 
Tutto ciò Noi abbiamo deliberato, ordiniamo che sia osservato in tutte le sue parti, nonostante qualsiasi cosa contraria, anche se degna di particolare menzione.
Dato a Roma, presso San Pietro, il giorno           , primo del Nostro Pontificato.


Libro Cronistoria di fantasia e speranza a puntate. Al termine sarà raccolta in un unico libro in formato pdf liberamente e gratuitamente scaricabile.

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Cronistoria di Papa Sisto VI detto “il Tosto”, successore di Francesco. Episodio I

Primo Giorno

Venne eletto Papa il Cardinal                   , appartenente all’Ordine Francescano.

Il Papa affacciatosi alla Loggia delle Benedizioni esclamò:  “Tantum est bonum, quod exspecto, quod omnis poena me delectat” *.
Impartì, rivestito dei Paramenti Sacri, la Benedizione “Urbi et Orbi”

* Tanto è il bene che mi aspetto, ch’ogni pena m’è diletto.


Libro Cronistoria di fantasia e speranza a puntate. Al termine sarà raccolta in un unico libro in formato pdf liberamente e gratuitamente scaricabile

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