San Pio da Pietrelcina: “Bisogna essere forti per diventare grandi: ecco il nostro dovere. La vita è una lotta dalla quale non possiamo ritrarci, ma bisogna trionfarvi.

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San Pio da Pietrelcina al confessionile

Bisogna essere forti per diventare grandi: ecco il nostro dovere. La vita è una lotta dalla quale non possiamo ritrarci, ma bisogna trionfarvi.

San Pio da Pietrelcina: “Rifletti su quello che scrivi, perché il Signore te ne chiederà conto. Stai attento, giornalista!

San Pio da Pietrelcina

San Pio da Pietrelcina

Rifletti su quello che scrivi, perché il Signore te ne chiederà conto. Stai attento, giornalista!


Mi permetto un piccolo commento: vale anche per i blogger!
E un altro ancora: attenzione a cercare di dire la verità, non a scriver per piaggeria o per partito preso…
la verità dei fatti e delle cose su tutto.

San Pio da Pietrelcina: “Io non mi sono mai pentito della dolcezza usata, ma mi sono sentito un rimorso di coscienza e mi sono dovuto confessare, quando ho usato un po’ di durezza. Però, quando dico mitezza, non dico quella che lascia tutto andare. Quella no! Ma intendo quella che rende dolce la disciplina, la quale non va mai trascurata.

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San Pio da Pietrelcina

Io non mi sono mai pentito della dolcezza usata, ma mi sono sentito un rimorso di coscienza e mi sono dovuto confessare, quando ho usato un po’ di durezza. Però, quando dico mitezza, non dico quella che lascia tutto andare. Quella no! Ma intendo quella che rende dolce la disciplina, la quale non va mai trascurata.

San Pio da Pietrelcina e gli insegnamenti della Grotta di Betlemme: Amore e dolore, umiltà e slancio apostolico.

Grotta Natività

“Quali e quanti non sono, o cristiani, gli insegnamenti che si partono dalla grotta di Betlemme! Oh come deve sentirsi acceso il cuore di amore per colui che tutto tenerezza si è fatto per noi! Oh come dovremmo ardere del desiderio di condurre il mondo tutto a quest’umile grotta, asilo del re dei re, più grande di ogni reggia umana, perché trono e dimora di Dio! Chiediamo a questo divin Bambino di rivestirci di umiltà, perché solo con questa virtù possiamo gustare questo mistero ripieno di divine tenerezze. Scintillano i palazzi della superba Israele, eppure non in essi venne al mondo la Luce! Baldanzosi di umana grandezza, nuotanti nell’oro e negli agi sono i magnati della nazione giudaica, ricolmi di vana scienza e superbia i sacerdoti del santuario, contro il vero senso delle divine rivelazioni attendono un Salvatore troppo impicciolito, veniente al mondo con umana grandezza e potenza.
…O sapienza o potenza di Dio, ci sentiamo di dover esclamare – estasiati col tuo Apostolo – quanto sono incomprensibili i tuoi giudizi e ininvestigabili le tue vie! Povertà, umiltà, abiezione, disprezzo, circondano il Verbo fatto carne; ma noi, dall’oscurità in cui questo Verbo fatto carne è avvolto, comprendiamo una cosa, udiamo una voce, intravediamo una sublime verità: tutto questo l’hai fatto per amore, e non c’inviti che all’amore, non ci parli che di amore, non ci dai che prove di amore.
Il celeste Bambino soffre e vagisce nel presepe per rendere a noi amabile, meritoria e ricercata la sofferenza: egli manca di tutto, perché noi apprendiamo da lui la rinunzia dei beni e degli agi terreni; egli si compiace di umili e poveri adoratori per invogliarci ad amare la povertà e preferire la compagnia dei piccoli e dei semplici a quella dei grandi del mondo. Questo celeste Bambino tutto mansuetudine e dolcezza vuole infondere nei nostri cuori col suo esempio queste sublimi virtù, affinché nel mondo dilaniato e sconvolto sorga un’era di pace e di amore. Egli fin dalla nascita ci addita la nostra missione, che è quella di disprezzare ciò che il mondo ama e cerca.
Oh! prostriamoci innanzi al presepe e con il grande san Girolamo, il santo infiammato di amore a Gesù Bambino, offriamogli tutto il nostro cuore senza riserva, e promettiamogli di seguire gli insegnamenti che giungono a noi dalla grotta di Betlemme, che ci predicano essere tutto quaggiù vanità delle vanità, non altro che vanità.”

(Epist. IV, 971-973)

23 Settembre San Pio da Pietrelcina


San Pio da Pietrelcina può giustamente essere definito il santo della sofferenza e dell’umile, quanto tenace, obbedienza. Per chi voglia approfondire, sul sito del Vaticano a questo link trovate la biografia completa, l’Omelia del Santo Padre durante la cerimonia di beatificazione (2 Maggio 1999) e altro. A quest’altro  link  sempre sul sito Vaticano trovate tutto quel che riguarda la Cerimonia di Canonizzazione.
Infine, dato l’approssimarsi d’ottobre, mese mariano dedicato alla Madonna ed al Rosario, ricordo quello che San Pio da Pietrelcina definiva il suo testamento e eredità spirituale:
«Amate la Madonna e fatela amare. Recitate sempre il Rosario»

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Preghiera a San Pio da Pietrelcina


O glorioso San Pio da Pietrelcina
Insegna anche a noi,
ti preghiamo,
l’umiltà del cuore per essere annoverati
tra i piccoli del Vangelo
ai quali il Padre ha promesso
di rivelare i misteri del suo Regno.
Ottienici uno sguardo di fede
capace di riconoscere prontamente
nei poveri e nei sofferenti
il volto stesso di Gesù.
Sostienici nell’ora del combattimento
e della prova e, se cadiamo,
fa che sperimentiamo
la gioia del sacramento del perdono.
Trasmettci la tenera devozione
verso Maria, madre di Gesù e nostra.
Accompagnaci nel pellegrinaggio terreno
verso la Patria beata,
dove speriamo di giungere anche noi
per contemplare in eterno
la Gloria del Padre,
del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

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Atto di Affidamento a San Pio da Pietrelcina


O Glorioso San Pio da Pietrelcina,
tu che sei il Santo di questo nuovo millennio,
tu che sei nostro amico,
consolatore delle nostre anime, aiuto di noi peccatori,
che per la tua sofferenza
comprendi benissimo tutte le nostre sofferenze,
a te affidiamo le richieste di bene per noi
e per i nostri cari;
a te affidiamo il nostro spirito
per renderlo capace di sopportare
tutte le pene che abbiamo nel cuore;
a te affidiamo la supplica di presentare
le nostre anime alla Vergine delle Grazie
per ottenere dal Signore l’eterna salvezza;
a te affidiamo la nostra richiesta di intercessione
per ottenere dalla Bontà divina la grazia……….
che ardentemente desideriamo.
Accoglici sotto la tua protezione,
difendici dalle insidie del maligno
e soprattutto intercedi presso l’Altissimo
perchè col perdono dei nostri peccati diventiamo
perseveranti nelle vie del bene.

3 Gloria al Padre…

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