Novena a San Francesco d’Assisi

Novena a San Francesco d’Assisi – Anno 2012

Tu, che hai avvicinato il Cristo alla tua epoca, aiutaci ad avvicinare Cristo alla nostra. Aiutaci! Questi tempi attendono Cristo con grandissima ansia, benché molti uomini della nostra epoca non se ne rendano conto. Aiutaci, San Francesco d’Assisi, ad avvicinare alla Chiesa e al mondo di oggi il Cristo.

Tu, che hai portato nel tuo cuore le vicissitudini dei tuoi contemporanei, aiutaci col cuore vicino al cuore del Redentore ad abbracciare le vicende degli uomini della nostra epoca, i difficili problemi sociali, economici, politici, i problemi della cultura e della civiltà contemporanea, tutte le sofferenze dell’uomo di oggi, i suoi dubbi, le sue negazioni, i suoi sbandamenti, le sue tensioni, i suoi complessi, le sue inquietudini . . .

Aiutaci a tradurre tutto ciò in semplice e futtifero linguaggio del Vangelo. Aiutaci a risolvere tutto in chiave evangelica, affinché Cristo stesso possa essere “Via – Verità – Vita” per l’uomo del nostro tempo. AMEN. Gloria …

24 settembre:  Primato di Dio.

Breve Riflessione:
San Francesco giunge a conoscere Dio, il quale è una Persona e non una dottrina, attraverso l’intimo cambiamento della propria personalità, cioè il capovolgimento totale della sua esistenza. Questo può avvenire soltanto quando ci si sente chiamare per nome da quella Persona, Dio. Egli è perfetta, eterna, assoluta Bontà. Egli è l’unica e vera ricchezza incorruttibile. Il giovane Francesco si scopre con entusiasmo incamminato verso di Lui. La sua vita sarà sempre protesa verso il raggiungimento di un traguardo ulteriore al presente, un continuo ricominciare nel cammino di fede e di carità, dimentico totalmente del suo io. Il suo entusiasmo e la sua pace contagiarono gli uomini del suo secolo che riscoprirono in essi stessi la presenza di Dio.

Preghiamo:
Serafico Padre S. Francesco, che tanto avvicinasti gli uomini del tuo tempo a Dio, concedi che anche noi, con la parola ma ancor più con l’esempio, sappiamo attrarre i nostri contemporanei all’unica nostra salvezza, Gesù Cristo. Gloria…

25 settembre:  Unità e Pace.

Breve Riflessione:
Nel messaggio evangelico la pace occupa un ampio spazio, dal momento che le viene dedicata una delle beatitudini: beati i costruttori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Allo stesso modo l’unità, tanto auspicata da Cristo che prima della passione prega con insistenza il Padre affinché tutti siano una cosa sola, è fondamento della vita civile al tempo di San Francesco, come lo è ai tempi odierni, forse in misura ancora maggiore. Il Santo impegna i suoi frati ad annunciare la pace e a rendere testimonianza con la cortesia e la dolcezza. Essa diventa la via di comunicazione per attirare tutti gli uomini alla bontà, al dialogo e alla concordia. Nell’affresco di Giotto, in Basilica superiore, con la sola preghiera il Santo riporta la pace in una città dilaniata dalla guerra civile.

Preghiamo:
Santo d’Assisi, d’Italia e del mondo, che tanto ti prodigasti nella tua vita perché, superata ogni divisione e discordia, gli uomini si riconoscessero fratelli, dona anche a noi la capacità di mpegnarci a cercare sempre in tutti i nostri fratelli le cose che ci uniscono. Gloria…

26 settembre:  Il Creato.

Breve Riflessione:
Le creature richiamano e proclamano il Creatore. Da San Francesco sono viste in una situazione di dipendenza e di gratitudine verso Colui dal quale hanno ricevuto vita e bellezza. La molteplice varietà degli esseri creati rende testimonianza alla somma sapienza e alla bontà infinita di Dio, Creatore e Signore di tutte le cose, invitando l’uomo, capace di conoscere e di amare, ad elevarsi a Lui e ad essergli riconoscente per tanti munifici doni. Doni che vanno sempre amati e profondamente rispettati, quale opera della Bontà eccelsa che supera ogni umano sentire. Ma nel contesto del creato, San Francesco mette in evidenza la sovrana e mirabile dignità dell’uomo, che è stato configurato ad immagine e somiglianza di Dio stesso. La scoperta del Creatore, non solo come Sommo Bene, ma come Padre, apre il cuore di Francesco al canto delle creature e insieme ad esse. Egli diventa il cantore dell’Altissimo, da cui proviene ogni bene, ogni bontà, ogni bellezza. In Basilica inferiore l’ignoto “Maestro di San Francesco” presenta il rapporto di armonia e di fiducia verso il creato tutto, proponendo il Santo in atto di benedire le creature alate; la sua statura è pari all’albero che ha dinnanzi, quasi a indicare il suo animo universale e capace soltanto di amare e di lodare. In Basilica superiore Giotto, con un discorso pittorico molto più ricco, presenta ancora il Santo in atto di parlare con gli animali. È la triade famosa del messaggio francescano che Giotto ha qui magistralmente raffigurato: il Creatore, la creatura, il creato.

Preghiamo:
Vero cantore di Dio nel suo creato, che sapesti farti voce di ogni essere ed esaltare il Signore in tutte le sue opere, fa’ che sappiamo sempre accostarci con rispetto e amore ad ogni creatura e per ammirare in essa le meraviglie di Cristo.  Gloria…

27 settembre:  Franchezza e semplicità.

Breve Riflessione:
La semplicità francescana esprime lo stato di infanzia spirituale indicato nei Vangeli: se non diventerete come bambini, non entrerete nel Regno di Dio. Come il fanciullo ha totale fiducia nei suoi genitori, perché sa che nelle loro braccia troverà, ristoro, calore e protezione, così il cristiano Francesco indica la via della semplicità, che è lo stato di coloro che si affidano, come fanciulli, totalmente a Dio. Questo sentimento in apparenza infantile è strettamente unito alla franchezza apostolica, con la quale deve essere annunciato il vangelo, senza accomodamenti e compromessi. La modesta, ed esternamente ingenua, semplicità forma il corpo della perfezione cristiana e della santità. Penetrare quanto più possibile, per via di rassomiglianza, in questo abisso di semplicità, che è l’unità della Trinità Santissima, è stato il felice tentativo messo in atto dal Santo di Assisi per interpretare in termini concreti la sua vita alla luce del vangelo.

Preghiamo:
Perfetto testimone della fede cristiana che, zelante del regno di Dio, con parole semplici sapesti avvicinare anche chi era lontano, aiutaci a trovare sempre le parole opportune per annunciare Cristo con franchezza e semplicità. Gloria…

28 settembre:  Povertà.

Breve Riflessione:
La povertà non è un concetto astratto, ma è valore relativo e commisurato al tenore di vita economico-sociale dei diversi tempi e dei singoli popoli. Giustizia e carità, infatti, impongono di fare tutto il possibile per eliminare la povertà concreta, assoluta, quella cioè in cui vengono a mancare tutti i mezzi di sussistenza costringendo la persona alla morte. Per Francesco, vissuto in un particolare contesto sociale di estrema disuguaglianza, la scelta della povertà rende il credente più simile a Cristo povero e crocifisso, e quindi egli si schiera senza condizioni a favore degli ultimi, degli infelici, dei disprezzati, cioè dei “crocifissi” del suo tempo. È nella essenzialità della vita quotidiana, libera dall’egoismo, dall’idolatria dell’avere e del potere, che si avvera la cognizione di Dio e la cognizione dell’uomo. La conoscenza teorica mantiene estranei a Dio e all’uomo. Descrive entrambi, ma non consente l’accostamento al loro mistero. Solo quando ci sacrifichiamo per l’altro, come fece Francesco con i lebbrosi e i miseri, condividendone la sorte, entriamo nella verità della povertà.

Preghiamo:
Sposo fedele di madonna Povertà, che scegliesti sull’esempio di Cristo Signore come unica compagna della tua vita, concedi anche a noi di condurre una vita semplice e aperta alla condivisione con gli ultimi, gli emarginati e i sofferenti di questo nostro difficile tempo. Gloria…

29 settembre:  Maria, Madre di Dio.

Breve Riflessione:
L’immensa devozione con la quale il Santo venerava la Madre di Dio stimola il credente a sentire sempre più la protezione di questa Madre, che ha conosciuto la gioia ma ben più il dolore. In Maria noi dobbiamo ritrovare il modello dell’obbedienza. La sua perfezione deriva da questa conformità totale al disegno di Dio, il quale l’ha preservata dal peccato per renderla totalmente funzionale al suo disegno. Ed ella, con totale libertà e dignità, è entrata nella storia della salvezza con tutta sé stessa, nell’ombra della croce, nell’obbedienza del Figlio dinnanzi al Padre e, finalmente, nella gloria eterna della Resurrezione.
Il delicatissimo affresco di Pietro Lorenzetti, in Basilica inferiore, presenta in modo mirabile la Madre che espone al Bambino tutto l’amore che il Santo di Assisi ha per Lui. Gli sguardi della Madre e del Figlio si intersecano, in un dialogo fatto di suoni dolci con cui la Madre indica al Figlio il Santo che lo ha tanto amato fino a rappresentare la scena della sua umile e disagiata nascita.

Preghiamo:
Cantore fervente di Maria che esaltasti come eletta dal Padre e consacrata dal Figlio diletto con lo Spirito Consolatore, fa che anche noi come Lei diventiamo casa, tenda e palazzo di Dio in mezzo al mondo. Gloria…

30 settembre:  Il cammino verso Dio e i fratelli

Breve Riflessione:
La speranza cristiana percorre le promesse di Dio fino in fondo e risponde con parole concrete alla novità che germoglia. Francesco è l’uomo della speranza: egli attese, nella fatica e nella partecipazione alla Passione di Cristo, la promessa di Dio ed ebbe in dono il discernimento della novità dello Spirito. Avviò così un modo nuovo di amare il Padre e la Chiesa nella fraternità e nella minorità. Il suo cammino, si può dire, fu segnato da tre obiettivi: l’adorazione di Dio e l’imitazione di Cristo; la memoria e la speranza del giorno in cui le attese umane saranno realizzate nella pace della terra promessa; la solidarietà fra tutti gli uomini.

Preghiamo:
Tutto serafico in ardore, che sapesti accogliere nella preghiera ogni parola di Dio per poi realizzarla fedelmente, donaci la continuità nella preghiera per nutrire la nostra anima alla divina mensa e progredire sempre più nel cammino verso Dio e i fratelli. Gloria…

1º ottobre:  Rispondere alle sfide di questo mondo.

Breve Riflessione:
L’amore vince la morte. Verità scolpita dall’evangelista Giovanni che il Santo di Assisi ha confermato con la sua vita di generosità, di operosità, di sacrificio. Se non siamo convinti che l’amore non vinca la morte, allora non diciamo che Dio è amore: sarebbe una menzogna. A noi tocca combattere contro la morte che ci assedia, con l’amore. L’amore è vita, esso feconda la realtà storica di innumerevoli bellezze, sconfigge i meccanismi di morte che vanno dalle tirannie politiche allo sfruttamento dell’uomo, dal deturpamento della natura all’esaltazione della potenza militare. In questa nostra vita, sulla scia di San Francesco, ci impegniamo a combattere dalla parte della vita perché Dio è da quella parte, e insieme a guardare il mistero della morte senza lasciarcene schiacciare, perché essa è nostra sorella che ci introduce nella luce eterna.

Preghiamo:
Uomo fatto preghiera, patrono d’Italia, che appartieni non solo ad Assisi ma a tutta l’umanità e con la testimonianza evangelica spingi potentemente a servire la giustizia e la pace, fa’ che i tuoi figli e i tuoi devoti sappiano rispondere alle sfide di questo mondo con la mansuetudine e la coerenza di chi segue il vangelo di Cristo. Gloria…

2 ottobre:  Cristo crocifisso – Francesco, alter Christus.

Breve Reflessione:
Le stupende immagini di Pietro Lorenzetti e di Giotto indicano la partecipazione profonda del Santo alla Passione di Cristo. Partecipiamo anche noi, ricordando che laddove vi è un bambino che soffre, una famiglia in disagio, un anziano oppresso dalla solitudine, lì vi sono le “ferite” che la nostra fede e la nostra carità devono curare. Francesco, perfetta immagine di Cristo, ci aiuti a divenire sempre più sensibili e attenti verso ogni forma di croce.

Preghiamo:
Icona perfetta di Cristo crocifisso, che portasti visibilmente nel tuo corpo i segni della nostra redenzione come preziosissime gemme che tenesti nascoste anche ai più intimi, fa’ che partecipiamo con gioia alle sofferenze del nostro prossimo e, nel silenzio, uniti a Cristo, partecipiamo alla salvezza del mondo. Gloria…

Fonte originale sul sito ufficiale della Basilica Papale di San Francesco – Assisi

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Ottobre mese dedicato alla Madonna ed al Rosario, oltre che alle missioni.

Il mese di ottobre è da sempre considerato mese dedicato oltre che alle missioni, a Maria ed al Rosario. Il Rosario preghiera contemplativa e dal cuore cristologico, amata da numerosi Santi e incoraggiata dal Magistero, “nella sua semplicità e profondità, rimane, anche in questo terzo Millennio appena iniziato, una preghiera di grande significato, destinata a portare frutti di santità“.
Il mese di Ottobre è anche mese dedicato alle missioni e inizia con la memoria liturgica di Santa Teresa di Lisieux, Patrona delle missioni.
Ottobre, come ogni tempo, è  quindi periodo di preghiera e meditazione, ascolto della Parola e frequentazione assidua dei Sacramenti, il tutto legato a una vita di concreta testimonianza.
Diamoci il buon proposito, se già non lo facciamo, di impegnarci per questo mese (e ancor meglio anche per quelli a venire…)  a pregare quotidianamente il Rosario, aggiungendo anche l’intenzione per i missionari.

Il questo posttrovate la spiegazione di come si recita il Santo Rosario, le 15 Promesse le indulgenze benedizioni e benefici legate alla recita del Santo Rosario, e il testo della Supplica alla Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei da recitarsi la prima domenica di ottobre alle ore 12

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Preghiera a San Pio da Pietrelcina


O glorioso San Pio da Pietrelcina
Insegna anche a noi,
ti preghiamo,
l’umiltà del cuore per essere annoverati
tra i piccoli del Vangelo
ai quali il Padre ha promesso
di rivelare i misteri del suo Regno.
Ottienici uno sguardo di fede
capace di riconoscere prontamente
nei poveri e nei sofferenti
il volto stesso di Gesù.
Sostienici nell’ora del combattimento
e della prova e, se cadiamo,
fa che sperimentiamo
la gioia del sacramento del perdono.
Trasmettci la tenera devozione
verso Maria, madre di Gesù e nostra.
Accompagnaci nel pellegrinaggio terreno
verso la Patria beata,
dove speriamo di giungere anche noi
per contemplare in eterno
la Gloria del Padre,
del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

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Atto di Affidamento a San Pio da Pietrelcina


O Glorioso San Pio da Pietrelcina,
tu che sei il Santo di questo nuovo millennio,
tu che sei nostro amico,
consolatore delle nostre anime, aiuto di noi peccatori,
che per la tua sofferenza
comprendi benissimo tutte le nostre sofferenze,
a te affidiamo le richieste di bene per noi
e per i nostri cari;
a te affidiamo il nostro spirito
per renderlo capace di sopportare
tutte le pene che abbiamo nel cuore;
a te affidiamo la supplica di presentare
le nostre anime alla Vergine delle Grazie
per ottenere dal Signore l’eterna salvezza;
a te affidiamo la nostra richiesta di intercessione
per ottenere dalla Bontà divina la grazia……….
che ardentemente desideriamo.
Accoglici sotto la tua protezione,
difendici dalle insidie del maligno
e soprattutto intercedi presso l’Altissimo
perchè col perdono dei nostri peccati diventiamo
perseveranti nelle vie del bene.

3 Gloria al Padre…

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Anima Christi


Italiano

Anima di Cristo, santificami,
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami,
acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, fortificami.
Oh buon Gesù, esaudiscimi.
Nelle tue piaghe, nascondimi.
Non permettere che io sia separato da Te.
Dal nemico difendimi.
Nell’ora della mia morte chiamami,
e comandami di venire a Te,
Perché con i tuoi Santi ti lodi,
nei secoli dei secoli.
Amen.

Latino

Anima Christi, sanctifica me.
Corpus Christi, salva me.
Sanguis Christi, inebria me.
Aqua lateris Christi, lava me.
Passio Christi, conforta me.
O bone Jesu, exaudi me.
Intra vulnera tua absconde me.
Ne permittas a Te me separari.
Ab hoste maligno defende me.
In hora mortis meae voca me,
Et jube me venire ad Te,
Ut cum Sanctis tuis laudem Te
In saecula saeculorum.
Amen.

Preghiera a Santa Chiara d’Assisi


Preghiera a Santa Chiara d’Assisi

O ammirabile Santa Chiara,
per quello spirito di penitenza che Vi indusse
a far Vostra particolare delizia
il digiuno più severo,
la povertà più rigorosa,
le mortificazioni più penose,
la privazione di tutti i beni,
la sofferenza di tutti i mali,
per consacrarVi intieramente
all’amore di Gesù Cristo
nell’Ordine da Voi Istituito,
dietro la direzione
del Vostro serafico Padre S. Francesco,
di cui vestiste così bene lo spirito
nell’abbracciarne l’abito e la regola,
impetrate a noi tutti
la grazia di preferire sempre
l’umiliazione alla gloria,
la povertà alle ricchezze,
la mortificazione ai piaceri,
al fine di essere non solo di nome,
ma anche di fatto,
fedeli discepoli di Gesù Cristo.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.