L’uomo sulla Luna: una sconfitta per l’umanità!

L’uomo sulla Luna: una sconfitta per l’umanità!

Bisogna spiegarne le ragioni? Basta limitarsi al minimo minimo…

Mettendo da parte i motivi per cui c’è stata la “corsa all’allunaggio” sul nostro Satellite, e a quale “popolo” appartenevano l’impresa e gli astronauti, che sarebbe già un tutto dire (male)…

mi piacerebbe spiegare al *”pollo collettivo”* che ancora oggi si eccita per “l’impresa storica e colossale“, che qui sulla Terra, a cinquanta anni di distanza, si crepa ancora bellamente di fame e di guerra (senza contare le tante pessime e mefitiche novità sopraggiunte a far strage di corpi e di anime)

P.S.  Ho voluto usare la dicitura *”pollo collettivo”* che è molto, molto, politicamente corretta. perchè oggi mi sento particolarmente buono e in vena di generose concessioni al prossimo…

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Nce stamme ‘nu poco zitte. ‘A meglia parola è chella ca nun se dice.

Il blog resta un poco in silenzio, in ossequio al mirabile detto napoletano che insegna che le migliori parole -il miglior parlare!- sono quelle che non si pronunciano!

Auguri per un santo Natale, vissuto con piena Fede.

Oggi ho visto tutta la creazione avvolta in una grande luce per la grande visione divina (theoria) che ci è stata svelata.

Poiché il disincarnato ha preso carne, partorito, come tutti, [ma] dalla Vergine, essendo Dio e uomo.

Betlemme, città di Davide, si pregia con esultanza, perché ha sorretto corporalmente colui che [siede] sui Cherubini.

L’Essente che era, l’unico Creatore, colui che ha sciolto il laccio del peccato, è stato avvolto in panni.

La Vergine Maria, Giuseppe e Salome, sono rimasti stupiti dalle cose che hanno visto.

Le schiere celesti lodano sulla terra intonando questo santo inno gridando e dicendo:

“Gloria nei luoghi eccelsi a Dio e pace sulla terra e benevolenza negli uomini, poiché egli è venuto e ci ha salvati”.

I pastori che erano nei campi sono venuti e lo hanno adorato. Anche noi lo adoriamo e gli rendiamo testimonianza

Che egli è venuto nel mondo, è nato dalla Vergine e ha salvato il genere umano dal diavolo maligno.

Lo lodiamo e lo glorifichiamo, lo esaltiamo, in quanto Buono e Amico degli uomini. Abbi compassione nella tua grande compassione.

(Dossologia Copta del Natale dal sito Nati dallo Spirito)

Le uniche parole sensate che ho letto ultimamente, sulla situazione in cui versa la Chiesa, sono queste: “La situazione della Chiesa è talmente grave che non rimane che sperare in un intervento divino…

La situazione della Chiesa è talmente grave che non rimane che sperare in un intervento divino. Noi non siamo nulla per pretendere di salvare la Chiesa: essa appartiene al suo Signore, ed è lui che deve salvarla. A noi spetta, oltre che pregare e soffrire per essa, provvedere alla nostra personale santificazione. ” 

Sono queste le uniche parole sensate che ho letto ultimamente sulla situazione in cui versa la Chiesa, e il modo per uscire da tale impasse.
Sono di Padre Giovanni Scalese, sacerdote appartenente all’Ordine dei Chierici Regolari di San Paolo (Barnabiti), che firma anche con lo pseudonimo da blogger “Querculanus”.
Le esprime in un articolo dal titolo “Una parola di spiegazione” pubblicato sul suo blog “Antiquo Robore“. 

Sono rimasto molto colpito dalla analisi-affermazione di Padre Scalese. La condivido molto.

P.S. Non nascondo però che in passato non ho condiviso molti dei suoi “punti di vista”; in particolare quello per cui sarebbe bastato il “Credo” per far essere i lefevriani in piena comunione con la Chiesa Cattolica…

Passeggiata onirica in Via della Conciliazione e Piazza San Pietro. E la passeggiata reale…

Ho fatto una passeggiata onirica in Via della Conciliazione e Piazza San Pietro. Impressionante!

Via della Conciliazione era zeppa di sacerdoti e suore che marciavano compatti recitando preghiere. Tutti gli edifici erano pieni di confessionali e fuori c’erano fiumane di gente in attesa di confessarsi. Dei frati domenicani e francescani percorrevano la via gridando ai pellegrini ” Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino” e  “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo”.
Tanti si battevano il petto, alcuni si flagellavano, quasi tutti piangevano. Due frati dall’aspetto imponente gridavano: “Pentitevi“, “Pentitevi e confessatevi“.

Un altro frate -e confesso: questo mi è sembrato addirittura eccessivo!- avvicinava chiunque parlasse qualche lingua germanofona o anglofona e chiedeva a queste persone se per caso fossero stati protestanti ed in caso affermativo li invitava ad abiurare la loro eresia.
Nuvole d’incenso annebbiavano l’aria.
Piazza San Pietro era zeppa di gente inginocchiata che attendeva di entrare per le Messe.
Una esperienza incredibile. Tutto parlava di Fede, Speranza, Carità, pentimento e conversione.

Poi però mi sono svegliato…

E mi son detto: questa mattina non ho niente da fare e vado davvero a fare una passeggiata in Via della Conciliazione e Piazza San Pietro.
Tutto molto diverso dal sogno però. Turisti spensierati; un solo frate, intento al telefonino. Lungo la via i soliti tanti negozi che vendono inutili cianfrusaglie. Tanti pachistani o chi sa che, che si offrivano come guida. Bancarelle. E in Piazza San Pietro la solita fila di turisti in attesa di entrare in San Pietro.

Insomma, tutto parlava di “PORTACI I DENARI”.
Di Fede, Speranza, Carità, pentimento e conversione, nemmeno l’ombra!

Ho fatto qualche foto, mi sono annoiato, e me ne sono andato.