Il sensato messaggio di Biagio Conte, missionario laico, ritiratosi in digiuno in montagna. “Toglierò il disturbo”.

Fratel Biagio :

Non posso più accettare una società in cui domina l’immoralità: non abbiamo più
rispetto e tutela del nostro corpo e degli altri.
Non abbiamo più rispetto per i luoghi sacri: si entra, si partecipa e si esce dalle chiese
come se fosse un teatro, una passerella di moda, come in una spiaggia o in
monumento turistico, fotografandosi dentro e fuori. Anche quando si celebra un
matrimonio, un battesimo, una comunione, una cresima, non c’è più contenimento
nel vestire e ci si sveste sempre più, fin sull’altare.

Siamo diventati persone insensibili, ribelli e disubbidienti, nemici del bene e amanti
del male.
Siamo tutti responsabili di questo “mal vivere”, il male che produciamo e
acconsentiamo è come un boomerang, ritorna male a noi stessi e alla nostra società,
lo stiamo vivendo e subendo ogni giorno.
Adesso basta.
Con tutto questo mal di vivere abbiamo alterato e trasformato l’essere umano in
oggetto – usa e getta- ci usiamo e ci gettiamo, siamo diventati spazzatura, come
fotocopie. Calpestiamo la vita, il ruolo di uomo e di donna, stravolgiamo e offendiamo
i sessi e la dignità e il rispetto degli uomini e delle donne
.

Attenzione perché stiamo producendo dei nuovi idoli, terribili mostri, violenze su
violenze, atroci omicidi e sopraffazioni, fra non molto ci sbraneremo gli uni con gli
altri.
Sono a rischio tanti giovani e meno giovani, le famiglie di ogni settore sociale,
scolastico e professionale, sono a rischio anche le istituzioni, anche i religiosi e le
religiose. Il male, cioè satana, entra per colpire e dividere la Santa Chiesa
, le varie
religioni, i non credenti, le istituzioni, le professioni e i vari popoli, mettendo contro
tutto e tutti, anche popoli contro altri popoli.
Attenzione, abbiamo stravolto anche il clima e tutto il pianeta terra. Siamo diventati
responsabili e fautori nel produrre nuove povertà, nuove emarginazioni, disagi
mentali, depressioni, suicidi e nuovi senza tetto e profughi lasciati alla deriva.
E’ chiaro che chi parla con questi toni non sempre è gradito, per questo toglierò il
disturbo, cercando di non essere più assillante e invadente come pensa una parte di
questa malata società; ma un giorno la verità verrà a galla. E così ho sentito di ritirarmi
in montagna
e nel silenzio, finendo e portando a termine gli ultimi giorni che il Buon
Dio mi ha concesso in questa travagliata vita terrena. Sarò immerso nella preghiera,
nella penitenza e nel digiuno (a pane e acqua) contrastando così l’escalation del male,
il proliferale della immoralità, delle ingiustizie e delle violenze in tutte le città e in tutti
i paesi del mondo.
Ma c’è ancora una speranza: per rispondere e vincere tutto questo malessere,
compreso il “covid” di cui siamo pure noi responsabili, dobbiamo tutti insieme unirci,
ricchi, meno ricchi e poveri in preghiera, in penitenza e digiuni: solo così il buon Dio
potrà liberarci e salvarci da tutti i nostri peccati, dai nostri errori, dai nostri vizi, dal
nostro orgoglio e dal nostro io.

E’ doveroso ritornare al Buon Dio e al nostro prossimo, per ricostruire tutti insieme
un mondo di vera giustizia e di vera pace.

Pace e Speranza
Fratel Biagio
piccolo servo inutile

Palermo, 19 agosto 2021

LINK


Commento.
Non ho mai espresso giudizi su questa persona né mai lo farò adesso. L’ “Imitazione di Cristo” sprona a badare a ciò che è detto, non a chi lo dice. Ciò che qui è detto lo trovo molto sensato e “reale”, “palpabile”. Sinceramente tale messaggio lo avrei desiderato da qualche esponente “molto in alto” nella gerarchia della Chiesa Cattolica.
Mi impressiona molto anche quel “fuggire ai monti“…

Pazienza e Speranza.

Pazienza e Speranza. Uno si impegna, Lui ci mette la Grazia…

Mia nonna diceva sempre “sono prove…”.

Poi capita che quelli che sarebbero dovuti essere punti di forza sono diventati punti deboli. Meno male che S. Paolo…

Come postilla, a questo enigmatico post personale, aggiungo “Vanitas vanitatum et omnia vanitas, praeter amare Deum et illi soli servire”.

Che non venga mai meno la forza, la pazienza, la Speranza (che la Grazia da Lui scende a fiumi…).

(Ricordando sempre che ci sarà un prezzo da pagare e un salario da ricevere…)

Superior stabat lupus… (e tutti i compari: “si badrone si badrone sisisi; si badrone si badrone sisisi; si badrone si badrone sisisi; si badrone si badrone sisisi; si badrone si badrone sisisi; si badrone si badrone sisisi!”

Il lupo ha “deciso” che l’agnello che sta a valle gli intorbidisce l’acqua. I compari approvano: “si badrone si badrone sisisi; si badrone si badrone sisisi; si badrone si badrone sisisi; si badrone si badrone sisisi; si badrone si badrone sisisi; si badrone si badrone sisisi!”

Cosi va’ il mondo…

Cunziglio ‘e volpe, rammaggio ‘e gallina. (“Consiglio di volpe, danno a gallina”)

Cunziglio ‘e volpe, rammaggio ‘e gallina. (“Consiglio di volpe, danno a gallina”)

Quando i furbi, i (pre)potenti (o napoletanamente “E figlie e zoccola“) si uniscono, riuniscono, i sempliciotti, meno furbi e meno forti, meno prepotenti, soccomberanno, perché stanno tramando alle loro spalle. Oppure, quando una persona furba consiglia una persona meno furba, il “consiglio” è sicuramente orientato a un doppio fine. 
Ecco spiegato il proverbio!