Crocevia: il sito “cattolico” dove ogni invito al buonsenso e addirittura alla “cortesia sorella della carità” sortisce alcun effetto.

Sappi, frate carissimo, che la cortesia è una delle proprietà di Dio, il quale dà il suo sole e la sua piova alli giusti e alli ingiusti, per cortesia: ed è la cortesia sirocchia della carità, la quale spegne l’odio e conserva l’amore.
Fioretti di San Francesco Capitolo XXXVII  [FF 1871]


Dunque, da dove cominciare? Un poco mi scoccia scrivere questo post, ma ritengo doverlo fare poichè altrimenti mi scocciano certi atteggiamenti specie quando coperti da un certo alone di insincerità.
Di cosa parlo: del sito “cattolico” Crocevia. Mi limito ai fatti dettagliandoli e corredandoli delle foto alquanto evidenti.

1)In prima mattinata, non ricordo l’ora, credo verso le 10:30 circa posto un commento sul detto sito, commento che ricordo per sommi capi ma che non posso riportare in quanto non faccio solitamente copie dei miei commenti.
Alle ore 11:31 compare questo post del moderatore Simon de Cyrène diretto al mio indirizzo @Ubi di cui allego la foto (click col destro del mouse e apri in una nuova scheda per ingrandire):


Come si evince chiaramente il post è diretto a me @Ubi. Sinceramente la cosa mi indispettisce. Ovviamente non mi indispettisce la mancata pubblicazione di un mio commento -che non è verbo divino- ma il fatto che si facciano affermazioni “pubbliche” su di un mio commento che agli altri utenti è sconosciuto, quelli che vedono la discussione non lo conoscono.

2)Scrivo un nuovo commento dove, appellandomi in nome della “cortesia sirocchia della caritàesprimo delle richieste al moderatore che vengono puntualmente disattese. Ma per i “cattolici” questa cortesia sorella della Carità che valore ha? Riporto il testo del commento:

Scusami Simon, io non voglio entrare nel merito dei giudizi che esprime un moderatore.
Però, abbi pazienza ci dobbiamo capire e ti devi sforzare un poco “fratello” caro: io riprendo quanto dice un commentatore poichè lo condivido, e ci faccio un ragionamento sopra abbastanza sintetico, che mi sembra rientri in tutti i canoni previsti dalla moderazione, e che in quanto tale può essere pubblicato! Ed infatti il mio intervento, pur condividendo quella affermazione, che continuo a ritenere “tecnicamente corretta” vista con l’occhio freddo del teologo, la “depotenzio” con un breve e alquanto argomentato ragionamento, e anche questo sembra rientri perfettamente nei quattro canoni posti dalla moderazione.
Ora, che devo dimostrare?
Credo niente. Penso una cosa? La dico!
Ora, e qui non è che voglio dirti quello che dovresti fare, ma quello che credo il buon senso suggerisca: si pubblica il commento e poi, giustamente, in quanto tu moderatore mi chiedi conto della mia affermazione e del fatto che “parte da un assioma non dimostrato” e non viceversa.
Poichè con il “viceversa” tu mi stai chiedendo di pensare secondo il tuo pensiero e non secondo il mio.
Poi io che scrivo mi assumo sempre piena responsabilità.
Inoltre il commento e chi lo ha fatto una volta pubblicato è “esposto” al giudizio di chi lo legge.
Ora perdonami la franchezza, ma tu sembra che con me giochi a rimpiattino.
Sii chiaro: commenta solo chi ti fa piacere? I commenti ti devono piacere? Ti sto sulle palle?Qualcun altro ti sta sulle palle?
SII chiaro, ma soprattutto sii onesto con i commentatori. Io sono stufo di questa cosa.
Che fine ha fatto il commento mio? Io non me ne faccio copie dei commenti?
Vuoi che faccia i commenti che piacciono a te? Non se ne parla proprio caro Simon!
Vuoi che si rispettino le regole? Ne hai il diritto, come io ne ho tutto il dovere di rispettarle. Ora il problema è questo: sono certo che in quel commento ho rispettato tutte le regole previste dai “quattro comandamenti”! Come la mettiamo?
Altro problema? E’ giusto che questo commento lo legga ora solo tu e non vada pubblicato: come farai a rispondermi?
Tutti leggeranno la tua risposta e non il mio commento!
Alla fine cosi tutti si fanno l’idea di quel che tu dici, mentre nulla sa nessuno di cosa ha detto Ubi.
E siamo daccapo.
Ecco allora il buon senso: pubblica, poichè ciò che affermo -e poi depotenzio- è stato già affermato da altri ed è li in bella mostra.

Rispondimi privatamente, perche regola di buon senso, almeno secondo me è questa, dove c’è discussione non pubblica (manca il mio commento) tra moderatore e commentatore la cosa va regolata “privatamente”. Ti chiedo anche cortesemente di cancellare la tua risposta al mio commento non visibile.
Gradirei, cortesemente che la cortesia è sorella della carità secondo San Francesco, essere esaudito nelle mie richieste:
1) Non rendere visibile questo mio commento
2) Cancellazione del tuo commento che risponde a un mio non visibile
3) Regolazione “privata” -non pubblica- di eventuali problemi inerenti la moderazione.

La mia mai, come già ampiamente comunicato col vostro sito è *********************

Cordiali saluti.

3) Per tutta risposta il moderatore Simon cosa fa? Cambia il testo del suo commento come potete vedere in foto ancora presente all’ora che sto scrivendo, intestandolo a “un utente“, cosi, generico. E quelli che han letto prima son dei fessi? La foto:


Come si vede in foto l’intervento intestato prima a me viene indirizzato ad “un utente” generico. E la “cortesia sirocchia della carità” che fine ha fatto? Ci voleva tanto a cancellare il commento? E perche questi “magheggi”? Prima la gente ha letto un commento a me indirizzato e ora divento “un utente”…

 

4) Riscrivo un nuovo commento, dai toni leggeri e scherzosi, però reiterando la richiesta alla “”cortesia sirocchia della carità” … ma che non sortisce effetto e che riporto interamente:

Ora Simon, giochiamo al segreto di pulcinella?
Fino a pochi minuti fa era scritto in bella mostra -sul tuo commento che hai corretto- che l’intervento era mio @Ubi.

Ora hai cancellato ciò che tutti hanno letto! E rigiochiamo a rimpiattino…
A me che non mi si pubblichino o mi si cancellino i commenti, non ho mai protestato. Ho fatt presente che fate perdere tempo e fatica, ma mai protestato!
Che fai lo cancelli il tuo intervento che nasconde il segreto di pulcinella o pubblichi il mio?
E nemmeno alla “cortesia sorella della carità” di cancellare il tuo commento ti fa leva nel cuore?
Simon e faccela questa carià a Ubi tuo!!!

Insomma, col moderatore “cattolico” Simon de Cirène” appellarsi alla “cortesia sirocchia della carità” è perfettamente inutile, non sortisce effetto alcuno!

4) Riscrivo… chiedendo “per piacere e per cortesia” … :


Ma nè “per piacere” e nè “per cortesia“sortisce effetto alcuno.

Conclusione: a me scrivere ‘ste cose non fa piacere, però l’ho fatto per correttezza verso me stesso e verso chi possa leggere.

Sempre nell’attesa di ricevere il testo del mio commento per poterci discutere sopra….

Aggiornamento: alle ore 16 50 ulteriore richiesta al moderatore sempre non esaudita.
Non mi resta che fargli i miei migliori complimenti!

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Benedetto XVI: “E pregate anche per me, affinché possa sempre offrire al Popolo di Dio la testimonianza della dottrina sicura e reggere con mite fermezza il timone della santa Chiesa. Amen!

Benedetto XVI: “E pregate anche per me, affinché possa sempre offrire al Popolo di Dio la testimonianza della dottrina sicura e reggere con mite fermezza il timone della santa Chiesa. Amen!

CONCISTORO ORDINARIO PUBBLICO PER LA CREAZIONE DI NUOVI CARDINALI E PER IL VOTO SU ALCUNE CAUSE DI CANONIZZAZIONE ALLOCUZIONE DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Auguri per un santo Natale, vissuto con piena Fede.

Oggi ho visto tutta la creazione avvolta in una grande luce per la grande visione divina (theoria) che ci è stata svelata.

Poiché il disincarnato ha preso carne, partorito, come tutti, [ma] dalla Vergine, essendo Dio e uomo.

Betlemme, città di Davide, si pregia con esultanza, perché ha sorretto corporalmente colui che [siede] sui Cherubini.

L’Essente che era, l’unico Creatore, colui che ha sciolto il laccio del peccato, è stato avvolto in panni.

La Vergine Maria, Giuseppe e Salome, sono rimasti stupiti dalle cose che hanno visto.

Le schiere celesti lodano sulla terra intonando questo santo inno gridando e dicendo:

“Gloria nei luoghi eccelsi a Dio e pace sulla terra e benevolenza negli uomini, poiché egli è venuto e ci ha salvati”.

I pastori che erano nei campi sono venuti e lo hanno adorato. Anche noi lo adoriamo e gli rendiamo testimonianza

Che egli è venuto nel mondo, è nato dalla Vergine e ha salvato il genere umano dal diavolo maligno.

Lo lodiamo e lo glorifichiamo, lo esaltiamo, in quanto Buono e Amico degli uomini. Abbi compassione nella tua grande compassione.

(Dossologia Copta del Natale dal sito Nati dallo Spirito)

Le spese sono tante, milioni di milioni, tu mandaci i soldoni, ti diamo qualità! (Aridaje col ritornello…)

(Ritornello)
Le spese sono tante, milioni di milioni, tu mandaci i soldoni, ti diamo qualità!

Avanti siori donate, che noi siamo buoni bravi forti sani santi maestri, siamo bravissimi, e senza di noi la barca affonda, noi siamo quelli che salveremo voi e la barca perchè noi siamo buoni bravi forti sani santi, siamo bravissimi, e dalla nostra missione che nasce la vostra salvezza, però abbiamo bisogno di soldi per la nostra buona brava forte sana e santa missione, perciò: mandaci i danari!

(Ritornello)
Le spese sono tante, milioni di milioni, tu mandaci i soldoni, ti diamo qualità!

Le uniche parole sensate che ho letto ultimamente, sulla situazione in cui versa la Chiesa, sono queste: “La situazione della Chiesa è talmente grave che non rimane che sperare in un intervento divino…

La situazione della Chiesa è talmente grave che non rimane che sperare in un intervento divino. Noi non siamo nulla per pretendere di salvare la Chiesa: essa appartiene al suo Signore, ed è lui che deve salvarla. A noi spetta, oltre che pregare e soffrire per essa, provvedere alla nostra personale santificazione. ” 

Sono queste le uniche parole sensate che ho letto ultimamente sulla situazione in cui versa la Chiesa, e il modo per uscire da tale impasse.
Sono di Padre Giovanni Scalese, sacerdote appartenente all’Ordine dei Chierici Regolari di San Paolo (Barnabiti), che firma anche con lo pseudonimo da blogger “Querculanus”.
Le esprime in un articolo dal titolo “Una parola di spiegazione” pubblicato sul suo blog “Antiquo Robore“. 

Sono rimasto molto colpito dalla analisi-affermazione di Padre Scalese. La condivido molto.

P.S. Non nascondo però che in passato non ho condiviso molti dei suoi “punti di vista”; in particolare quello per cui sarebbe bastato il “Credo” per far essere i lefevriani in piena comunione con la Chiesa Cattolica…

Terminato il mese di Novembre dedicato ai defunti.

E’ terminato il mese di Novembre dedicato ai defunti. Mese di preghiera per i defunti, e di meditazione e “preparazione” per i viventi, rispetto alle “cose ultime” che ci attendono.

A prescindere da tutto, ognuno fa la sua esperienza di Fede e dello “Spirito Santo”; il Signore concede di illuminare solo una parte delle tenebre, solo Dio può dileguarle del tutto!.

a) Credere, intensamente, fortemente, anche, ma forse soprattutto, “ciecamente”…
b) Sperare,  sperare “follemente”, anche contro ogni speranza “umana”—
c) sforzarsi nella Carità, Carità che non deve essere confusa con l’Elemosina, anche essa importantissima- poichè la Carità appartiene all’ordine superiore delle cose umane, è una Virtù che infonde Dio.
d) amore-Carità e dolcezza, ma quando serve anche una punta df “durezza”, la durezza della Verità: la Verità è spada tagliente, mai ferisce, ma scarnifica il “peccato”. E’ un bisturi precisissimo, capace di tagliare via quanto necrotico salvando quanto è vivo. La Verità è dolcissima nella sua amarezza; ruvidissima nella sua gentile morbidezza; pesantemente schiacciante nella sua eterea leggerezza; eppure si tenga ben presente che la Verità non è mai, e dico mai, un ossimoro!
e) meglio una lite, che una pacifica accondiscendenza nella tiepidezza.
f) meglio un boccone amaro oggi, nella speranza del felice domani.
g) Credi, Spera, Ama. ringrazia, prega! Ma soprattutto sii forte, sii sempre te stesso, che tu sia “caldo” o “freddo” sii sempre te stesso! ad una sola cosa bada: non esser mai “tiepido”.
I tuoi piedi e i tuoi passi siano sempre ben piantati per terra, ma bada, i tuoi occhi siano sempre fissi al cielo, poichè la son le vere ricchezze ed abita Colui che è Vivo e Vero. Ed è  dal cielo che vedremo tornare il Suo Figliuolo, per rendere ad ognuno il dovuto!