Benedetto XVI – Ultime conversazioni : Parole pepate contro il “MafiaClub” San Gallo e il “TeamBergoglio”? (“MafiaClub” che avrebbe lavorato per anni a preparare l’elezione di papa Francesco)

benedetto-xvi-ultime-conversazioniDal Conclave in agosto era uscito papa Albino Luciani, Giovanni Paolo I, il “papa del sorriso”, come venne chiamato ben presto. Appena trentatrè giorni dopo la Chiesa cattolica, tuttavia, dovette accompagnare alla tomba un altro papa. La grande assemblea degli elettori si riunì di nuovo. Lei, come cardinale di Monaco, partecipò a entrambi i conclavi. Il risultato fu un evento sensazionale: per la prima volta da cinquecento anni venne eletto un papa non italiano. Ebbe una parte siqnificativa nella sua elezione?

No, non credo. Io ero uno dei cardinali più giovani e non mi arrogavo nemmeno il diritto di avere un ruolo. Di base sono contrario alle cospirazioni e a quel genere di sotterfugi, in particolare nell’elezione di un papa. Ciascun cardinale deve scegliere in base alla propria coscienza. Certo, noi tedeschi parlammo tra noi, ma senza prendere accordi.

Pagina 155 del libro


A quanto sembra Benedetto XVI è contrario al fatto che si faccia politica ecclesiale prima del conclave e soprattutto che si prendano accordi  precedenti per l’elezione di un papa. Benedetto ci dice che “ciascun cardinale deve scegliere in base alla propria coscienza“.

Il giornalista Marco Tosatti in un suo articolo, riferendo quanto sostengono i due storici della chiesa Jürgen Mettepenningen e Karim Schelkens autori di una biografia appena pubblicata del cardinale belga Godfried Danneels, scrive che “l’elezione di Jorge Bergoglio è stato il frutto delle riunioni segrete che cardinali e vescovi, organizzati da Carlo Maria Martini, hanno tenuto per anni a San Gallo, in Svizzera.”

Scrive Tosatti:
Danneels secondo gli autori, avrebbe lavorato per anni a preparare l’elezione di papa Francesco, avvenuta nel 2013. Egli stesso d’altronde, in un video   registrato durante la presentazione del libro a Bruxelles ammette di aver fatto parte di un club segreto di cardinali che si opponevano Joseph Ratzinger. Ridendo, lo definisce “un club mafia e portava il nome di San Gallo”.  

Il gruppo voleva una drastica riforma della Chiesa, molto più moderna e attuale, con Jorge Bergoglio Papa Francesco alla testa. Come poi è accaduto. Oltre a Danneels e Martini, del gruppo secondo il libro facevano parte il vescovo olandese Adriaan Van Luyn, i cardinali tedeschi Walter Kasper e Karl Lehman, il cardinale italiano Achille Silvestrini e quello britannico Basil Hume, oltre ad altri.
Scrive il giornale belga “Le Vif”: “Il 13 marzo 2013 una vecchia conoscenza era al fianco del nuovo papa Francesco: Godfried Danneels. Ufficialmente, era là in quanto decano dei cardinali-preti, ma in realà ha operato per degli anni come creatore di re discreto”.  Danneels è stato invitato di nuovo da papa Francesco al Sinodo sulla Famiglia che si svolgerà in ottobre a Roma. La sua figura è stata però molto criticata. Ha cercato di dissuadere una vittima di abusi sessuali dal denunciare l’autore, un vescovo (zio della vittima), e per questo motivo all’epoca del Conclave 2013 in Belgio c’era chi chiedeva che non fosse ammesso a eleggere il nuovo Papa. 
Inoltre le sue posizioni sul matrimonio omosessuale e sull’aborto (secondo la rivelazione di due parlamentari avrebbescritto al re del Belgio esortandolo a firmare la legge che lo consentiva) non sembrano in sintonia con il Magistero della Chiesa. E anche con quello che papa Francesco afferma.

Ora io posso osservare che la posizione di Benedetto XVI è chiara, certe cose Benedetto XVI le indica con parole pesanti: cospirazioni … sotterfugi .
Come è più o meno chiaro ciò che è successo a San Gallo.

Parole pepate quelle di Benedetto XVI contro il “MafiaClub” di San Gallo e tutti quelli che vi hanno partecipato? Parole pepate per il “Kingmaker”?
Domanda con un poco di “pepe” per chi ha almeno un poco di “sale” … in zucca …

P.S. Non si dimentichi poi il “caso” relativo alla biografia di papa Francesco scritta da Austen Ivereigh, e uscita in italiano per i tipi della Mondadori con il titolo “Tempo di misericordia. Vita di Jorge Mario Bergoglio”.   Nel libro si afferma che un certo numero di cardinali – che l’autore definisce il “team Bergoglio” subito dopo le dimissioni di Benedetto XVI hanno intessuto una tela per portare al soglio di Pietro l’arcivescovo di Buenos Aires.  

Se volete saperne di più e/o rinfrescarvi la memoria fate con comodo, ecco i due link:

Il caso del “Team Bergoglio”

Team Bergoglio. Ivereigh scrive.

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