Relazione Finale del Sinodo dei Vescovi: domande e considerazioni, in ordine sparso …

fulmine-su-cupola-sanpietro1) Nel testo della Relazione, che conta 22137 “parole”, la parola “castità” ricorre solo due volte …. La parola “verginità” zero volte (è pur sempre un “consiglio” evangelico)
Domanda: sarebbe il caso di vergognarsi – e più di un poco …? Ignavia o dimenticanza?

2) Si citano una marea di “effetti”. E le cause?
Domanda: dato che le cause sarebbero “giudicabili” o “condannabili”, e al Papa non piace ciò -lui è più che misericordioso- è per questo che ci si è astenuti dal considerarle? Piaggeria? Timore? Eppure una volta la Chiesa “Mater et Magistra” pur amando il peccatore come “Mater“, condannava il “peccato” in quanto “Magistra“…

3) Come si può nella parte iniziale fare una precisa e puntuale affermazione e apologetica dell’indissolubilità del Matrimonio sacramentale, e poi nella parte finale negarla nei fatti?
Domanda: a noi interessa la “realtà come ciò che esiste”, o come esiste nella mente e nei piani di Dio?

4) Viene affermato -giustamente- che le legislazioni degli Stati spesso contribuiscono ai tanti mali e storture che il documento denuncia.
Domanda: e perchè non viene detto cosa un cattolico dovrebbe fare? E perchè la Chiesa evita di condannare apertamente e fortemente tali storture? Non è pur sempre “Magistra”?

5) Vengono citati San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI
Domanda: perchè di magisteri cosi ampi e fecondi, viene citata solo una minima parte “strumentale” alla tesi di fondo sostenuta nei punti che vanno dal n. 70 al n. 86 ?

6) Al punto 70 si afferma: “In altri Paesi, infine, le unioni di fatto diventano sempre più numerose, non solo per il rigetto dei valori della famiglia e del matrimonio, ma anche per il fatto che sposarsi è percepito come un lusso, per le condizioni sociali, così che la miseria materiale spinge a vivere unioni di fatto.
Domanda: avete dimenticato volontariamente o involontariamente che alcuni NON si sposano per mantenere intatto il loro status quo economico, il loro “benessere” (malessere in realta), l’asset economico?

7) A vescovi e presbiteri demandate, demandate … devono discernere, fanno, operano, corrono, tutti sudati, poverini, da mane a sera faticano…
Domanda: ma quanto tempo hanno? Quanti ne sono? Ma lo sapete cari padri che trovare un prete magari pure per “chiacchierare” oggi è un’impresa? Lo sapete che sono “mimetizzati” in abiti “civili”, suvvia …

Domande bis: ma lo sapete che le “vocazioni” calano sempre più paurosamente? Vi siete chiesti come è messa oggi la Chiesa cattolica, se un padre “cattolico” davvero possa mai incoraggiare il figlio per una vocazione? Un buon padre che sentisse dire che il figlio voglia diventare prete scommetto che avrebbe il timore che il figlio fosse … , capito?
A quando un bel “repulisti” nella Chiesa Cattolica di dottrine ed opinioni dissenzienti e simil-eretiche rispetto ai criteri dottrinali?

Per il momento basta, un pip… ehm, un documento cosi lungo e corposo  richiede tempo per esser letto fin nelle “piaghe” (si, piaghe, non … pieghe ).
Abbiate pazienza, io sono abituato più al “si si; no no“.
Continuerò magari più in la …

E perdonate la “parresia“, io non amodifendere la lettera ma lo spirito” …

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