Quando la smetteremo di sentire errori dottrinali nei Discorsi del papa, tipo chiamare “Chiesa” quella luterana quando essa in realtà, secondo il Decreto sull’Ecumenismo “Unitatis Redintegratio” è solo una “Comunità Ecclesiale”? E quando un papa tornera a dire, virilmente ed apostolicamente, la verità?

Antie Jackelen nuovo Arcivescovo donna della chiesa svedeseSfogliando il web apprendo questa notizia .

In primis nel discorso che il papa ha rivolto ai partecipanti all’incontro c’è un grave errore dottrinale.
Infatti il papa nel suo discorso dice testualmente: “Chiesa Luterana svedese“.
Chiamare “chiesa” quella luterana è un errore dottrinale. Infatti secondo il Decreto sull’Ecumenismo “Unitatis Redintegratio” del beato Paolo VI -e che il papa stesso cita nel suo discorso-, essa è solo una “Comunità Ecclesiale” poichè “per la mancanza del sacramento dell’ordine, non hanno conservata la genuina ed integra sostanza del mistero eucaristico“.
Il papa parla d’Ecumenismo e non conosce, nè tantomeno rispetta i termini del Documento che cita, documento che getta le basi dell’Ecumenismo?
Ma il papa i discorsi se li scrive lui o glieli scrivono? E se glieli scrivono non se li rilegge? Insomma, è possibile che non ci sia chi, ai massimi livelli, sappia distinguere gli errori? Si può desiderare -ma io lo pretendo addirittura, è un mio diritto- che ci sia precisione dottrinale al massimo vertice della Chiesa?
E poi c’è chi si offende e grida allo scandalo perchè in giro per il web si è parlato di “strutturazione teologica“?
Da piangere, certamente da piangere e non certo da ridere!

Che poi il papa riceva la signora nulla vi è da dire. Che si rivolga ad essa con “Stimata Signora Jackelén, stimata sorella” nulla vi è da dire.
Ho molta da dire -e soprattutto da ridire- su tutto il resto…
Mi chiedo anche: ma quando un papa tornera a dire, virilmente ed apostolicamente, la verità?
Si, quando un papa, virilmente ed apostolicamente, tornerà ad avere il coraggio -che poi è il coraggio della Fede- di dire, amorevolmente, paternamente, senza durezza, ma con la dolcezza della verità alla “Stimata Signora Jackelén, stimata sorella” che essa usa ed abusa di simboli, paramenti, che non sono assolutamente propri del ruolo che può avere una donna, secondo la Fede della Chiesa (quella Cattolica, che è l’unica vera “Chiesa“)?

E ancora dal discorso: “La commemorazione comune luterano-cattolica della Riforma nel 2017”.
E che dovremmo fare, festeggiare uno scisma?
No, no, no!  Non tacerò

Santa caterina da Siena

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