L’Udienza Generale come una promozione pubblicitaria?

Diagramma papato
L’operaio è degno della sua mercede”  ** (Si veda Poscritto 2 in fondo)

C’era un tempo in cui i fedeli aspettavano le occasioni in cui potevano partecipare e/o ascoltare le Udienze Generali, catechesi del papa, per nutrirsi spiritualmente e mentalmente delle sue parole e restarne edificati. Si pronunciavano parole profonde e non certo scontate, di una certa pure complessità e vigore spirituale ed intellettuale anche su temi di pregnante attualità, dove il papa spiegava ciò che doveva spiegare, catechizzava, si veniva esortati ed incoraggiati con una parola buona e di conforto che il fedele sempre si aspetta. Alla fine ci si sentiva soddisfatti di avere potuto ascoltare il papa, e i fedeli presenti se ne andavano  avendo avuto pure impartita la Solenne Benedizione.
C’era sempre un tempo in cui i fedeli aspettavano l’Angelus del papa per gli stessi identici motivi, e  alla fine ci si sentiva soddisfatti di avere potuto ascoltare il papa, e i fedeli presenti se ne andavano  avendo avuto pure impartita la Solenne Benedizione.

Le Udienze e gli Angelus di oggi sembra, almeno a me, non siano più cosi. Sembra, sempre almeno a me, che il papa viva in una sfera di cristallo e non sappia niente di quello che succede in giro per il mondo e mai quindi possa avere a dire qualche parola su tutto ciò.
Sembra, sempre almeno a me, che il papa col suo “chi sono io per giudicare” si senta esente anche sul dare giudizi morali sugli atti, giudizi sempre dovuti e sempre fatti dai precedenti pontefici.
Arriviamo purtroppo ad oggi e della Catechesi del papa cosa pubblicano tutti i giornali?
“Sacra Rota, il Papa: «Snellire le procedure»”
“Papa: “Sacra Rota faccia giustizia gratuitamente” “
“Francesco alla Rota romana: nullità matrimoniali gratuite”

Io come fedele sono sbigottito!
Una Udienza Generale, che dovrebbe essere occasione per catechizzare, esortare, incoraggiare, ridotta ad un annuncio di “promozione” di un atto di normale governo.
Santità, come Lei ben sa, Le appartiene la “potestà ordinaria che è suprema, piena, immediata e universale nella Chiesa”.
Lei può fare ciò che vuole -basta non contrasti il Diritto di Dio- quindi faccia.
Un fedele anonimo, qual son io però, osa chiederLe di farlo ma senza usare il pulpito di una Udienza Generale per proclamarlo. Secondo me ci sarebbero problemi più seri, ma forse Lei vivendo alla Domus Sanctae Marthae è poco informato della situazione in cui versa il mondo e i suoi abitanti, e poi non mi permetto di dettarLe l’agenda.
Le sarei grato se mi accontentasse.
Voglia paternamente accettare quanto filialmente in tutta sincerità le ho scritto e, se può, mi Benedica.

Poscritto 1: come devo comportarmi col parroco che mi chiede il contributo per Comunione e Cresima?
**Poscritto 2 : Non ricordo in quale Libro ho letto la frase “L’operaio è degno della sua mercede” citata in cima all’articolo…  chi mi rinfresca la memoria?

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