La “Guerra” nella Chiesa inizia “ufficialmente” tra due giorni. E io non taccio…

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Il giorno cinque ottobre guarda la combinazione: il 5 ottobre del 1981 San Giovanni Paolo II nominò un suo “delegato personale” presso i Gesuiti  affiancandogli un coadiutore, dimissionando sostanzialmente O’ Keefe. Sostanzialmente è come se l’Ordine dei Gesuiti venga commissariato  inizia “ufficialmente” la “guerra” nella Chiesa, insomma, quello che viene dettoSinodo“. Dico “ufficialmente” perchè la guerra nella Chiesa è già in atto e da molto tempo pure. I tentativi più o meno velati e/o quelli platealmente ostentati di sovversione della Dottrina e della morale cattolica è da tanto che vanno avanti, cosi come i tentativi di cedimento e abbraccio “del mondo“. I pontefici precedenti lo sapevano e hanno fatto tutto quello che hanno potuto.
San Giovanni Paolo II si è sempre battuto come un leone, fino al punto di gesti estremi come quello sopra riportato nell’inciso.
Papa Benedetto XVI pure si è battuto ed ha fatto quello che ha potuto; nell’Omelia della Santa Messa per l’inizio del Ministero Petrino chiese a tutti “Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi“… e poi alla fine ha, purtroppo… “rinunciato“…
In ambito mediatico la guerra è già più che iniziata. E i giornalisti, che poi fanno la linea dei giornali, stanno tutti da una parte sola, quella di Kasper ovviamente; si segnalano pochissime, meno delle dita di una mano, eccezioni. Della stampa poi sedicente cattolica o almeno “cristiana”, che dir si voglia, meglio non parlare, stanno offrendo uno spettacolo da “trenta monete“. Da stendere poi un velo pietoso sui “giornali di partito“, oooops, scusate il lapsus freudiano, volevo dire le “riviste degli Ordini Religiosi“. Che altro dire? Io non taccio e non tacerò!
Il Vangelo è chiarissimo: “va’ e d’ora in poi non peccare più“. Nella Chiesa credo che i veri problemi siano ben altri, entrambi perfettamente inquadrati dal papa emerito Benedetto XVI: la “sporcizia nella Chiesa” e il “relativismo”. Invece di combattere queste due battaglie importanti si è deciso di perdere tempo apresso alle tesi del card Kasper, tesi vecchie che risalgono agli anni ’60-‘7’ e che San Giovanni Paolo II aveva già ampiamente rifiutato nel corso degli anni e che non hanno trovato mai spazio in nessun “Sinodo”, ma anzi, nei Sinodi precedenti si è sempre affermato il contrario di ciò che esse propugnano!
Pensandoci bene, quel “fulmine” sul “cupolone” caduto il giorno delle dimissioni di Benedetto XVI e quella “colomba” attaccata dal corvo e dal gabbiano, forse volevano dire qualcosa…
Santa caterina da Siena

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