Ma il Papa è giudice della Dottrina o dei comportamenti delle anime?

Leggendo un piccolo estratto dell’Esortazione “Evangelii Gaudium” di Papa Francesco mi è venuto un dubbio e mi sono posto questa domanda: ma il Papa è giudice della dottrina o dei comportamenti delle anime?
La domanda ha per me una certa importanza (e la risposta ancor più…). Parliamoci chiaro il Papa fino ad ora sembra, e dico sembra sigh, che sia limitato ad un giudizio sugli atteggiamenti con “cristiani da pasticceria”, “mondanità spirituale”,  “cristiani da museo”, e in questa Esortazione Epostolica con “coloro che in definitiva fanno affidamento unicamente sulle proprie forze e si sentono superiori agli altri perché osservano determinate norme o perché sono irremovibilmente fedeli ad un certo stile cattolico proprio del passato. È una presunta sicurezza dottrinale o disciplinare che dà luogo ad un elitarismo narcisista e autoritario, dove invece di evangelizzare si analizzano e si classificano gli altri, e invece di facilitare l’accesso alla grazia si consumano le energie nel controllare” e anche contro quelli in cui  “si nota una cura ostentata della liturgia, della dottrina e del prestigio della Chiesa, ma senza che li preoccupi il reale inserimento del Vangelo nel Popolo di Dio e nei bisogni concreti della storia. In tal modo la vita della Chiesa si trasforma in un pezzo da museo o in un possesso di pochi”.

Insomma, certe categorie di “fedeli” sembra che al papa stiano sulle scatole, o meglio, almeno che il modo – “la forma esteriore” – di vivere la propria fede sta sulle scatole o è da correggere. Noi da obbedienti figli della Chiesa accettiamo la correzione, ma ciò non ci vieta di porci delle serie domande. Certo, è vero, nulla vi sarebbe da dire su questi secchi giudizi a scopo di paterna correzione, poiché sembra – e mi auguro non sia altrimenti… – che il giudizio si fermi all’apparenza esteriore, al modus operandi di queste categorie di fedeli.
Ecco che allora vorrei dire, manifestare, determinate cose e porre una serie di ipotetiche domande al Papa.

Il fatto che ci si occupi con cura –ostentata?- della liturgia e della dottrina, non implica automaticamente il fatto che non ci si preoccupi  del “reale inserimento del Vangelo nel Popolo di Dio e nei bisogni concreti della storia”. Ci sono persone che hanno a cuore liturgia e dottrina –e già questa è opera meritoria- e che col loro esempio di vita, con la loro ” pratica” e, nel modo di esprimersi verbale, hanno a cuore “l’inserimento del Vangelo” nel popolo dei credenti e di chi non crede.
Chi lo ha detto che chi ha cura di liturgia e dottrina sia persona incapace di esprimersi con parole pacate, di citare ad esempio ed edificazione  il Vangelo ed i Santi, le loro vite e le loro opere?
E la “sicurezza dottrinale” non è stata fondamentale per la Chiesa e per la conservazione della retta Dottrina e della retta Fede?
Allora dovremmo derubricare o dimenticare i Santi martiri che hanno versato il loro Sangue per testimoniare le verità di fede?
E i Dottori della Chiesa e i teologi che si sono battuti con “sicurezza dottrinale” per difendere la retta fede e la retta dottrina?
Non si preoccupavano questi del “reale inserimento del Vangelo nel Popolo di Dio e nei bisogni concreti della storia”?
Sono da rottamare o da deridere? Eppure senza di loro oggi potremmo essere donatisti, arianisti, nestoriani o monofisisti (ho omesso pelagiani poiché a detta del papa sembra che alcuni di noi lo siamo…).
E i Concili che si sono tenuti per affermare la retta dottrina, la retta fede? Non saranno stati mica il passatempo di “elitaristi narcisisti e autoritari” che “analizzavano e classificavano” e “invece di facilitare l’accesso alla grazia consumavano le energie nel controllare” ?
Insomma, io non mi ci raccapezzo in tutto ciò, in tutti questi giudizi cosi trancianti espressi dal Papa.
Certo vorrei anche chiedere al Papa, che giustamente ha tanto a cuore, come li ho io, i bisogni materiali di miliardi di poveri che “sono la carne di Cristo”, anche se ha a cuore i bisogni “spirituali” di certe categorie di fedeli (di cui si può giudicare “l’apparenza” ma non la “sostanza”)…

Ha il Papa a cuore il mio bisogno spirituale di entrare in una chiesa e poter gustare il “silenzio”, elemento che accomuna tutte le religioni?
Ha il Papa a cuore il mio bisogno spirituale di partecipare a Liturgie celebrate con la dovuta dignità?
Ha il Papa a cuore il mio bisogno spirituale di esprimermi col canto durante la liturgia, un canto però che non siano cori da stadio poco adatti alla Casa del Signore, che è casa di Preghiera?
Ha il Papa a cuore il mio bisogno spirituale di poter trovare sacerdoti nel confessionale agli orari stabiliti, senza doverli andare a cercare per le sale parrocchiali (sembra giochino a nascondino) e dover elemosinare ogni volta la necessità di ricevere il Sacramento stesso?
Ha il Papa a cuore il mio bisogno spirituale di poter vedere i presbiteri vestiti come tali, facilmente riconoscibili, secondo le norme che Santa Madre Chiesa impone?
Ha il Papa a cuore il mio bisogno spirituale di vedere che i miei figli siano educati dai catechisti al silenzio in chiesa ed alla genuflessione (o almeno al profondo inchino) innanzi al Tabernacolo, ove se ben ricordo, sempre  Santa Madre Chiesa insegna che è presente Gesù Cristo Nostro Signore in Corpo Sangue Anima e Divinità?
Ha il Papa a cuore il mio bisogno spirituale che ai miei figli, i catechisti non insegnino che la domenica durante la Liturgia (è la Liturgia, non la festa al pub con gli amichetti) si fanno durante i canti (le canzoncine …) i “gesti” (molto puerili e non previsti da nessuna norma liturgica) che fanno i cosiddetti animatori?
Ha il Papa a cuore il mio bisogno spirituale di ottenere che la Prima Confessione di mio figlio, che è un Sacramento, sia celebrata con la dignità di Sacramento e non come una divertente o scocciante, a seconda dei gusti, pratica da sbrigare giorni prima della Prima Comunione?
Ha il Papa a cuore il mio bisogno spirituale di non sentirmi preso per i fondelli quando il giorno della Prima Comunione (e mi chiedo perchè solo per quel giorno …) debba invece recarsi all’altare composto e compunto, inchinarsi o genuflettersi e, con le manine giunte, ricevere l’Eucaristia nel silenzio tombale,  imposto quasi “manu militari”, senza urli schiamazzi e pagliacciate degli animatori e dei partecipanti. Perchè “solo” quel giorno e non “sempre”?
Vorrei chiedere al Papa, perché solo quel giorno della Prima Comunione “si nota una cura ostentata della Liturgia, della dottrina e del prestigio della Chiesa”?
Il sacerdote che quel giorno impartirà la Prima Comunione a mio figlio sarà mica un pelagiano che fa “affidamento unicamente sulle proprie forze e si sente superiore agli altri perché osserva [e fa osservare] determinate norme o perché è irremovibilmente fedele ad un certo stile cattolico proprio del passato” e poiché “si nota una cura ostentata della liturgia, della dottrina e del prestigio della Chiesa”?
Insomma non vorrei che il sacerdote che amministererà quella Prima Comunione a causa della “sicurezza dottrinale o disciplinare”  dimostrata durante il corso di preparazione alla Prima Comunione, e della “cura ostentata della Liturgia, della Dottrina e del prestigio della Chiesa” che si osserverà certamente –solo, sigh!- quel giorno, sia un “elitarista narcisista e autoritario”, che “invece di evangelizzare analizza e classifica gli altri, e invece di facilitare l’accesso alla grazia consuma le energie nel controllare”… quasi un “prete da museo
Insomma, non vorrei che quel sacerdote appartenga proprio a quella categoria che sta proprio poco simpatica al Papa, tanto da lanciarvi strali.

Si badi bene, infine, che io ho giudicato solo l’aspetto esteriore…
Il sacerdote della parrocchia infatti mi dice sempre che lui ha un’anima sacerdotale pura, pur se veste jeans maglione e mocassini (dai colori male abbinati però)…
… e io vorrei tanto crederci…

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...