San Francesco d’Assisi Patrono d’Italia

“Se tu ti scusi, Dio ti accusa; se tu ti accusi, Dio ti scusa. “

“Pacifico lo interrogò: «Cosa pensi di te stesso, fratello?». Rispose Francesco: «Sono convinto di essere l’uomo più peccatore che esista al mondo». Subito una voce parlò in cuore a Pacifico: «Da questo puoi conoscere che la visione che hai avuto è vera. Come Lucifero per la sua superbia fu precipitato da quel trono, così Francesco per la sua umiltà meriterà di esservi esaltato e di assidervisi”

“Il servo di Dio deve talmente ardere e risplendere di vita e santità in se stesso, da biasimare con la luminosità dell’esempio e con la lingua di un santo comportamento, tutti i malvagi In tal modo, secondo me, lo splendore di lui e il profumo della sua reputazione svelerà a tutti le loro iniquità”

“Un uomo è tanto sapiente quanto opera, ed è pio e bravo predicatore nella misura in cui mette in pratica; poiché l’albero si riconosce ai suoi frutti”

“Vi è come un contratto tra il mondo ed i frati: essi devono dare al mondo il buon esempio, e il mondo deve provvedere loro il necessario, se essi verranno meno al patto facendo mancare il buon esempio, per giusto castigo il mondo ritrarrà la sua mano.”

(San Francesco di Assisi)

 Preghiera a San Francesco d’Assisi

Serafico Patriarca,
che ci lasciasti esempi così eroici di disprezzo del mondo
e di tutto ciò che il mondo apprezza ed ama,
ti supplico a voler intercedere per il mondo
in questa età così dimentica dei beni soprannaturali
e perduta dietro alla materia.
L’esempio Tuo già valse in altri tempi a scuotere gli uomini,
ed eccitando in loro più sublimi pensieri,
produsse un rinnovamento, una vera riforma.
L’opera riformatrice venne da te affidata ai tuoi figli,
che ben risposero all’alto incarico.
Guarda ora, o glorioso San Francesco,
dal Cielo dove tu trionfi,
codesti figlioli tuoi sparsi per tutta la terra,
ed infondi loro nuovamente una particella del tuo spirito serafico,
affinchè possano compiere la loro altissima missione.
E poi getta un’occhiata sopra il Successore di San Pietro,
alla cui sede, vivendo, fosti così devoto.
Ottienigli la grazia di cui abbisogna per adempiere i suoi doveri.
Egli aspetta queste grazie da Dio,
per i meriti di Gesù Cristo rappresentati al trono della divina Maestà
da tanto potente intercessore. Così sia.

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