Filippo Latino nasce a Corleone il 6 febbraio 1605, quinto figlio di un calzolaio e artigiano in pelletteria. La sua è una famiglia molto religiosa e la sua casa viene comunemente definita “casa di santi” soprattutto per la carità del padre, Leonardo, che non esitava a portare a casa gli straccioni e i poveracci incontrati per strada, per ripulirli, rivestirli e sfamarli.
Filippo impara a essere cristiano e a fare il ciabattino nella bottega del padre, ma ha un difetto, la “caldizza”, cioè s’infiamma facilmente, se provocato, fino a mettere subito mano alla spada.
Nel 1624 viene sfidato a duello da Vito Canino, un sicario prezzolato, che ci rimise un braccio, mentre Filippo, aveva allora 19 anni, si procurò la fama di “prima spada di Sicilia”.
Il timore della vendetta e delle conseguenze di quel gesto lo inducono a rifugiarsi nel convento dei cappuccini, dove pian piano, però, nel corso di otto lunghi anni, matura una autentica vocazione religiosa.
Leggendo la sua biografia si pensa subito al Fra Cristoforo dei Promessi sposi, che prima di diventare frate era stato l’arrogante spadaccino Ludovico. A 27 anni, il 13 dicembre 1631, Filippo indossa il saio dei frati cappuccini nel convento di Caltanissetta, dove fa’ il suo anno di noviziato scegliendo il nome di Fra Bernardo. Analfabeta e pertanto destinato a rimanere un fratello laico, svolge in convento i lavori più umili, in cucina, in lavanderia e come infermiere.
La sua vita è un crescendo di virtù. Consumato dalle penitenze e dalla fatica, trova il suo posto accanto al tabernacolo, dove prega in continuazione.
«La religione è come un giardino, il quale non è bello e vago, se contiene una specie di alberi, ma ne deve avere di più specie. Così la religione ha diversi religiosi, dei quali chi è insigne nell’umiltà, chi nella carità, chi nell’ubbidienza e chi nella penitenza. Però non dovete contristarvi, se non potete attendere all’austerità della vita come desiderate.»
San Bernardo da Corleone
Da http://www.fraticappucciniassisi.it/storia/santi/san-bernardo-da-corleone.html








